Categorie: genova

fino al 30.VI.2007 | Giuseppe Maraniello | Sarzana (sp), Cardelli & Fontana

di - 5 Giugno 2007

Bisogna attraversare il fuoco incrociato del profondo rosso e del profondo blu di due tele di Giuseppe Maraniello (Napoli, 1945; vive a Milano) per avanzare nella prima sala della galleria Cardelli & Fontana di Sarzana, che inaugura con questa mostra la sua nuova sede. Sono tele ricoperte di colore omogeneo che però si fa fatica a definire quadri. Sono piuttosto pannelli strutturati con cavità regolari, completati e problematizzati dalla presenza di figurine di bronzo –le figurine tipiche di Maraniello: centauri, saltatori, ermafroditi, coppie di amanti allacciati fino quasi a fondersi– dal sapore arcaico ma dalla sapienza postmoderna, decontestualizzate e un po’ ammiccanti, come raccolte dalla pazienza di un collezionista onnivoro e tenace. Segnali riconoscibili, appartenenti a una lingua comune, che creano significati ulteriori una volta inserite nel contesto dell’opera. Immancabili anche nelle opere in mostra fatte esclusivamente di bronzo. A volte sono a metà tra dentro e fuori, mezze emerse, forse appena nate, da gonfie e panciute forme simili a anfore tagliate. Altre volte stanno attaccate in fondo a finissime aste che sembrano sul punto di piegarsi sotto il loro trascurabile, ma insostenibile, peso. Oppure, ancora, sono immobili sull’orlo del precipizio, ferme nell’attimo che precede la caduta. O il salto.
Così come sono in bilico le forme cave appese con la corda alla parte ferma, fissata al muro, di alcune opere. Di nuovo forme di contenitori tondeggianti e vuote, tranne quella, nella seconda sala, che è stata riempita con sale e zucchero: opposti che si fronteggiano più che mescolarsi, presentati all’osservatore come in una moderna offerta votiva.

Il senso di asimmetria sbilanciata, di peso che si fa insopportabile, di polarità difficilmente ma testardamente conciliabili raggiunge l’estremo nell’opera che occupa tutta la parete di fondo della prima sala. A una struttura irregolare fissata al muro sono attaccate da una parte una delle forme cave appena descritte, dall’altra un’asta spessa e curva, a cui sta a sua volta attaccata un’asta molto più fine. Che si muove impercettibilmente, come la lancetta di un orologio scarico, seguendo gli spostamenti d’aria causati dalle persone in moto nella sala. Segnando così il proprio scorrere del tempo, irregolare e personalissimo.
Completano la mostra le cosiddette carte di Maraniello: cartoncini in cui piccole figure modellate in gesso (dall’iconografia spesso simile a quella delle figurine di bronzo) si combinano a inserti cromatici, pezzi di legno e di fil di ferro: dove prevale, più che l’impressione di un continuo sbilanciamento, il senso di una improvvisa quanto miracolosa ricomposizione.

donata panizza
mostra visitata il 12 maggio 2007


dal 12 maggio al 30 giugno 2007 – Giuseppe Maraniello – Chiaroscuro
Cardelli & Fontana Arte Contemporanea, Via Torrione Stella Nord 5 – 19038 – Sarzana (centro storico) – Orario: lunedì 16.30 – 19.30; dal martedì al sabato 9.30 – 12.30 / 16.30 – 19.30; domenica chiuso – Ingresso libero – Info: tel. +39 0187626374; fax. +39 0187626374 – www.cardelliefontana.comgalleria@cardelliefontana.com – Catalogo Edizioni Cardelli & Fontana – testi di F. Guardoni, G. Soavi, L. Caprile


[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30
  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15
  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30