Categorie: genova

fino al 4.XII.2010 | Tomas Saraceno | Genova, Pinksummer

di - 8 Novembre 2010
“Prova a essere naïf”. Osa la semplicità, l’ardire dell’ingenuità.
L’affermazione di Buckminster Fuller, filosofia di pensiero del celebre
inventore americano, coglie un aspetto fondamentale dell’opera di Tomas
Saraceno
(San Miguel de TucumĂĄn, 1973; vive a Francoforte).
Saraceno ha studiato alla Städelshule di Francoforte nella classe di Peter
Cook
, tra i fondatori di Archigram,
il gruppo londinese che a metà degli anni ‘60 propugnava quell’architettura
radicale caldeggiata dalle avanguardie, progettando Plug-in-City e Walking
City
, primi modelli di metropoli-robotiche intelligenti, in grado di
aggregarsi tra loro e muoversi sul pianeta alla ricerca di risorse necessarie.

Le
installazioni site specific di Saraceno presentate da Pinksummer disegnano
l’evoluzione di un’utopia. La prima volta nel 2004 ci fu l’esperimento di On-Air
dove una pellicola trasparente in pvc sospesa a sei metri da terra
permetteva ai visitatori di galleggiare nel vuoto, tratteggiando affreschi
viventi con la propria figura proiettata sul soffitto; nel 2007 Biosphere
MW32
esibiva sfere gravitanti nel cortile maggiore di Palazzo Ducale legate
da corde nere, e ora Cloud Cities riunisce studi e prototipi per un
ulteriore progetto di città volante. Purtroppo questa volta l’effetto
scenografico è di gran lunga minore rispetto alle precedenti realizzazioni:
l’impressione è quella di avere a che fare con gli scampoli ragionati di una
grande produzione.


La
biomimetica, disciplina che esamina le grandi idee della natura imitandone
processi e soluzioni, si conferma la strada intrapresa: le galassie sono
formazioni spugnose, le stelle si allineano lungo assi come gocce d’acqua su
una tela di ragno, vedove nere tessono la trama dell’Universo. Se le complesse
geometrie di ragnatele scannerizzate in 3d sono state riprodotte in un fitto
intreccio di 400 metri cubici alla Bonniers Konsthall di Stoccolma, qui sono le
nuvole la fonte d’ispirazione, fluttuanti e cangianti, in perenne metamorfosi
nell’aria come la crosta terrestre in cerca di assestamento alle origini del
mondo.

Con
il candore di un bambino, l’artista-architetto immagina distese di circocumuli
artificiali, piattaforme di aerogel (materiale ultra leggero usato
dall’industria aerospaziale) ecologiche, componibili, regolate da leggi
internazionali, abitate da piante aeree (Tillandsia), animali e uomini di tutte
le nazionalitĂ . La sua colonizzazione dei cieli in nome di un nomadismo
svolazzante è soprattutto una sfida alle nostre restrizioni culturali, razziali
e sociali: vivere nelle Cloud Cities significa ridisegnare i propri
confini ideali prima ancora di quelli politici. Forse può sembrare fantascienza
da shopping mall.


Non
si tratta di mera speculazione; le utopie sostenibili si verificheranno o no,
questo ha poca importanza. Probabilmente l’architettura non riuscirà a salvare
il mondo trionfando sull’uomo e i suoi bisogni soltanto per edificare
monumentali celebrazioni del presente in un sistema chiuso di valori. Non lo
salverĂ  ridisegnando le maniglie delle porte, ma abbattendole. Parole come
bilanciamento, cooperazione, ecosistema, sinergia tornano di frequente nei
discorsi di Saraceno perchĂŠ in futuro, sostiene, conterĂ  sempre meno
rivendicare la primogenitura di un’idea, inquadrandola nella sua epoca storica,
sempre di piĂš, invece, consentire la sua interazione, sviluppandola
collettivamente in ogni direzione.

articoli
correlati

Intervista
con l’artista

Saraceno
a Roma

giovanni
riga

mostra
visitata il 30 settembre 2010


dal 30 settembre al 4 dicembre 2010

Tomas Saraceno – Cloud Cities

Pinksummer
– Palazzo Ducale

Piazza Matteotti, 28r – 16123 Genova

Orario: da martedĂŹ a sabato ore 15-19.30

Ingresso libero

Info: tel./fax +39 0102543762; info@pinksummer.com;
www.pinksummer.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Archeologia

A Milano riapre la Galleria Antico Egitto: oltre 300 reperti al Castello Sforzesco

Al Castello Sforzesco di Milano riapre la Galleria dell'Antico Egitto, con un nuovo allestimento e circa 330 reperti, di cui…

5 Marzo 2026 12:21
  • Progetti e iniziative

Andrea Viliani sarĂ  il curatore della nuova piattaforma digitale dei musei italiani

Andrea Viliani è stato nominato curatore e coordinatore della DHGP - Digital Heritage Gateway Platform, la nuova piattaforma digitale del…

5 Marzo 2026 11:46
  • Architettura

Patrik Schumacher ottiene il diritto di cambiare nome a Zaha Hadid Architects

La Corte d’Appello britannica dĂ  ragione a Patrik Schumacher: lo studio Zaha Hadid Architects potrĂ  rinegoziare o interrompere l’accordo sull’uso…

5 Marzo 2026 10:23
  • Mostre

Vanni, la natura come linguaggio pittorico: la mostra alla Galleria Malinpensa

Alla Galleria Malinpensa by La Telaccia di Torino apre la mostra personale di Vanni: in esposizione, una selezione di opere…

5 Marzo 2026 9:42
  • exibart.prize

exibart prize incontra Matteo Cervone

I temi psicosociali sono il mio centro di attenzione: le relazioni, i bisogni, il “momento decisionale” sono elementi ricorrenti

5 Marzo 2026 8:44
  • Mostre

Architettura ed effimero alla Querini Stampalia: la mostra “Nulla di preciso” nell’Area Scarpa

A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…

5 Marzo 2026 0:02