Categorie: genova

fino al 9.XI.2002 | Caleidoscopio – Virginia Cafiero | Genova, Satura

di - 5 Novembre 2002

Virginia Cafiero gioca con carta, acqua e varie tracce della natura. Come una strega moderna, cattura erbe preziose di colori vivaci e petali di fiori, mescola e agglomera materiali diversi entro la gabbia densa delle fibre di cellulosa. Imprigiona creature effimere nell’eternità del foglio di carta bianco e freddo come neve, le congela e protegge dal passare del tempo.
Le sue carte compongono forme oniriche e seducenti, rifratte nelle cromie composite come le magie effimere del caleidoscopio che intitola la mostra e ancora proiettate a strati, con trasparenze ed effetti luminosi che ne moltiplicano le suggestioni.
Virginia Cafiero non usa fiori e foglie come meri materiali pittorici, come strumenti: sembra piuttosto esserne implicata con l’interesse dello studioso e la passione dell’alchimista, che mescola essenze come lettere della cabala alla ricerca di un ineffabile imperscrutabile fine.
Forse alla ricerca di un’armonia tra uomo e natura, continuamente evocata dal ricorrere dei temi e dei materiali che diventano ingredienti di una ricetta, o meglio di una pozione da fare e rifare come parte di un rito.
Un’armonia riprodotta nel gesto che fa nascere le belle carte di Cafiero, opere essenzialmente legate al tatto, all’atto dell’impastare come una moderna, materna Cerere mondi puliti e nitidi che ospitano i propri elementi entro soffici sfondi candidi, incontaminati.
Scrive di lei Giannina Scorza che “esegue feconde, fervide ‘icone’: che narrano e testimoniano il turnare e le trasmutazioni naturalistiche; emblematiche “tessiture”, tropici fogli e telai di matrice collagistica, severe e propiziatorie installazioni circonfuse di fasci di luce. I suoi lavori sono “intrecci”, tra specie vegetale, minerale, animale e trame – orditi, sedimenti, tracce, graffiti e dettami culturali: suadenti viluppi di verità ed astrazione, limpidezza e cripticità, nitidezza e codice, mito e reperto, ancestralità ed attualità, universalità e proprio vissuto .”
I lavori di Virginia Cafiero, già esposti a Genova al Museo delle Forme Inconsapevoli “Claudio Costa ”, da Satura nel 2001 e alla Libreria del Ducale in occasione di Euroflora, sono stati recentemente alla rassegna Kunst / Stein und Textil di Emmendingen, in Germania, alla X Biennale di Poesia di Alessandria, al Centro Studi Pavesiani a S. Stefano Belbo in provincia di Cuneo e al Collège Jacques – Cartier di Chauny, in Francia.
In contemporanea, come di consueto, gli spazi dell’Associazione Culturale Satura ospitano altre due mostre: una personale di Angelo Biso e “L’impenetrabile Sguardo Della Vita”, di Tommaso Guarino .

valentina caserta
visitata il 26 ottobre 2002


Associazione Culturale Satura, Genova
Piazza Stella 5 (Centro storico)
Per informazioni, tel. 010 2468284
Ingresso libero
Orario: dal martedì al sabato dalle ore 16.30 alle 19.00
Mostra a cura di Giannina Scorza

Altre mostre in contemporanea da Satura:
– Personale di Angelo Biso
– “L’impenetrabile Sguardo Della Vita”, di Tommaso Guarino


[exibart]

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