Categorie: Il fatto

A che serve la gentrificazione? |

di - 1 Aprile 2017
Sono giorni di battaglia a Songzhuang, quartiere a 20 chilometri dal centro di Pechino, dove vivono e lavorano circa 6mila artisti. Un’area ancora quasi pura, non troppo nota al pubblico e forse decisamente naif, sulla scena da circa vent’anni quando qui trovano casa gli esponenti del “Pop Politico” o del “Realismo Cinico”. Ma il tempo passa, nasce il Songzhuang Art Festival, e il governo ha deciso di promuovere questa area costruendo strade, infrastrutture e spostando qui parte degli uffici amministrativi del governo, con l’idea di creare un grande quartiere turistico.
Bene, o quasi. Già, perché da due giorni oltre 100 creativi si stanno scontrando con la polizia di Pechino, che ha l’ordine di demolire una serie di studi.
Pare che gli effetti personali degli artisti colpiti per primi dalla “vertenza” siano stati gettati in strada, e nessun pagamento sarà offerto per coprire i costi delle proprietà danneggiate o distrutte. I funzionari di governo hanno accusato gli abitanti di aver costruito illegalmente gli spazi. Peccato però che invece sia l’aumento costante degli affitti – dopo le Olimpiadi del 2008 – il motivo che ha contribuito alle pressioni per gli sfratti e le demolizioni nella zona. Peccato perché ancora una volta a farne le spese sono coloro che, dal basso, un quartiere lo recuperano e non lo sradicano. Non sappiamo quanto potrà durare la resistenza contro le temibili istituzioni cinesi, ma quel che è certo è che una diaspora è già iniziata. E forse, senza saperlo, sta già nascendo un nuovo Songzhuang. Perché mentre i palazzi gentrificano, la cultura fa resilienza anche “urbana” e urbanistica. In bocca al lupo alla comunità. (MB)

Articoli recenti

  • Arte antica

Catharina van Hemessen, un’artista cinquecentesca da riscoprire

Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…

17 Gennaio 2026 15:30
  • Musei

Centre Pompidou: ridotti gli spazi al Grand Palais per vincoli finanziari

Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…

17 Gennaio 2026 12:30
  • Musei

Il Prado dice stop alla corsa ai visitatori, per un museo più responsabile

Il direttore del Museo del Prado Miguel Falomir sceglie un modello alternativo ai grandi numeri: meglio 3,5 milioni di visitatori…

17 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

L’opera d’arte è indipendente da noi: intervista a Paolo Canevari

A margine della mostra alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, abbiamo raggiunto Paolo Canevari per farci raccontare la sua…

17 Gennaio 2026 10:30
  • Arti performative

L’arte di Balla diventa una performance, nell’opera di MP5 con Alessandro Sciarroni

Al Teatro al Parco di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, va in scena “Movimento / Immagine”, performance live di…

17 Gennaio 2026 9:30
  • Arte contemporanea

Stare insieme, fare insieme. Nuêter come opera pubblica

Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…

17 Gennaio 2026 0:02