Categorie: Il fatto

Le grand soir

di - 7 Dicembre 2015
La Francia rialza la testa. Nulla potrà fermare la volontà del popolo. Siamo noi i veri repubblicani. Patrioti francesi uniamoci. Ecco alcuni “slogan” usciti dalla bocca di Marine Le Pen, dopo la vittoria (anche simbolica) del Front National in sei regioni e primo partito nelle regionali della nazione. Seguono il centrodestra, e i socialisti di Hollande, in terza posizione.
Una disfatta che proprio il Presidente francese, dall’Eliseo, ha dichiarato dovuta all’esasperazione dei cittadini francesi.
Certo, benissimo. E dunque quando i cittadini sono esasperati si rifugiano nella destra bieca e xenofoba, che ha cercato voti anche tra quelle personalità di cui si è sempre infischiata come gli artisti (a patto che non fossero di regime)?
Le Pen esulta, e ci mancherebbe, anche perché con oltre il 40 per cento dei voti il Front National è a un passo dalla presidenza della regione Nord-Pas-de-Calais-Picardie, tradizionalmente di sinistra, con 6 milioni di abitanti e 3 miliardi di euro da gestire.
Vi ricordate il Padiglione della Francia alla 53esima Biennale di Venezia realizzato da Claude Lévêque? Si intitolava Le Grand Soir, e al centro dell’ambiente attraverso il quale si entrava passando in una sorta di gabbia-recinto capeggiavano alcune bandiere completamente nere. Tutt’intorno un rumore sinistro. La sinistra dovrebbe rifletterci sopra, ma viene da dire che anche stavolta abbia maldestramente perso il treno.
Intanto il plauso a Le Pen non è mancato anche dai nostri italiani, in primis Meloni e Salvini, e proprio Marine Le Pen ha risposto al Segretario della Lega Nord augurandogli alle prossime elezioni, in Italia, lo stesso successo che ha ottenuto il Front National in Francia ora perché Lega e Front National possano cambiare l’Europa insieme.
Trasformandola in una landa di paura e pensieri mancati. Auguri, Francia!
Nella foto un particolare dell’installazione di Lévêque alla Biennale 2009

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