Categorie: Il fatto

Ricominciare con Sting |

di - 12 Novembre 2016
Un piccolo senso di commozione ci pervade. Un anno fa, come forse ricorderete, eravamo a Parigi per seguire la settimana della fotografia, con Paris Photo e affini. Poi, la notte di venerdì 13 novembre, accadde quello che ben sappiamo: il Carillon, La petite Cambodge, il Bataclan…sono nomi che sono affiorati spesso in questo 2016 che volge al termine, sfiorando paure e voglia di andare avanti. Ebbene, come avrete capito dalle nostre news a Parigi, per questa occasione, ci siamo anche quest’anno e stasera – dopo quasi un anno esatto – riaprirà la sala del Bataclan, con un ospite d’eccezione: Sting, il cui nuovo album “57th & 9th” (angolo newyorchese che il cantautore attraversa ogni giorno per andare in studio di registrazione) è uscito poche ore fa.
A lui il compito – e l’onore – di battezzare di nuova vita questo teatro dell’inferno che fu: «Abbiamo due importanti compiti da assolvere: ricordare e onorare quelli che hanno perso la vita nell’attacco di un anno fa, e celebrare la vita e la musica che questo storico teatro rappresenta. Nel fare questo, speriamo di rispettare la memoria ma anche l’amore per la vita di quelli che sono caduti. Non dobbiamo mai dimenticarli».
Sarà pure retorica, certamente, saranno frasi di circostanza, ma quel che è certo è che il Bataclan, da simbolo della strage, deve tornare simbolo della buona musica dal vivo. Un po’ come è successo alla vita della stessa Parigi, non lasciandosi dissolvere dalla paura, ma continuando nelle sue abitudini di città culturalmente illuminata.
Nonostante i governi, le politiche, i piani di guerra e gli odi sociali che l’arte, per fortuna, ha il potere di farci dimenticare parlando un altro linguaggio, e facendo proprio l’universale. E allora bentornato Bataclan! PS: Il ricavato dei biglietti sarà devoluto alle associazioni formate dai famigliari delle vittime degli attentati. (MB)

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