Vincenzo Trione curatore?
Al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro prende forma Performing Research, mostra in programma fino al 15 maggio che…
Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…
Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…
A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…
Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…
La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura piĂą prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…
Visualizza commenti
Auguri e buon lavoro a Vincenzo Trione.
Ho letto oggi l'articolo di Dario Pappalardo sulla Repubblica, interessante l'idea del neo curatore di rendere dinamico il Padiglione Italia un "workshop permanente" da maggio a novembre.
La politica sguazza in un sistema dell'arte dove NESSUNO è stato capace o ha voluto , in questi ultimi 20 anni, fare le differenze tra le opere; e quindi di appassionare e interessare un pubblico minimamente vasto: senza pubblico, senza scale critiche e valoriali, la politica fa quello che vuole. E quindi la nomina di Trione è perfetta. Esprime perfettamente la scena italiana.
Che fare? In questi sei anni, in mezzo a difficoltĂ e ostracismo, il blog whitehouse ha lavorato su tre punti, spesso fusi e sovrapposti:
-divulgazione/education per colmare il gap tra arte contemporanea e pubblico
- stimolare la critica d'arte per tentare di argomentare le differenze tra le opere. E quindi capire quale valore oggi per l'opera d'arte, oltre il teatrino stanco del mercato.
- lavorare sul linguaggio. E quindi sviluppare un atteggiamento che Nicolas Bourriaud ha definito altermoderno.
Così facendo, e non è detto che sia io il migliore nel farlo, fra qualche anno, forse, avremo scelte giuste, artisti interessanti, pubblico (e quindi una politica attenta) e anche più mercato.
La nomina di Vincenzo Trione a curatore del Padiglione Italia è la dimostrazione della pochezza del sistema dell'arte italiano. Si pagano così anni di inerzia, di silenzio, di mancanza di determinazione. Il mondo dell'arte italiano dovrebbe sollevarsi, protestare con indignazione. E invece solo qualche flebile mugugno...