Categorie: in fumo

in fumo_riviste | Giuda

di - 13 Gennaio 2010
Come nasce il progetto Giuda?
È la continuazione del progetto InguineMAH!gazine, che continua a uscire ma solo in
versione antologica. Giuda doveva essere qualcosa di diverso.

Cos’è cambiato?
Alla rivista collaborano sette autori (sei italiani e un
ospite spagnolo). Lavorano solo per Giuda con opere inedite. Sono molto giovani. L’obiettivo
è farli crescere all’interno di questo progetto.

Qual è il tema della rivista?
Tutti i lavori si basano sulla geografia. Cercavamo di
fornire una guida di lettura mediante le mappe, qua intese come grande fumetto.
Tutto è basato sul gioco esasperato fra le parole e il disegno: le parole
creano storie, e dalle città nascono i progetti per la rivista.

Giuda: perché avete scelto questo titolo?
Perché è un traditore. E perché l’acronomino, individuato solo
successivamente, è Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts. All’inizio avevamo pensato di
dare un nome e un cognome a questo nuovo prodotto: Cosima Wagner, seconda moglie del compositore
tedesco e figlia di Franz Liszt. Nonostante fosse un personaggio molto
affascinante, indagando abbiamo scoperto che si trattava di un personaggio
troppo antisemita.

Del resto, sei sempre stato molto attento alle
questioni sociali e politiche…

Infatti questa è una rivista molto politica. Penso ad
esempio alla prima storia realizzata proprio dall’ospite spagnolo, El Cubri,
pubblicata in Spagna sotto il franchismo con un falso nome.

Hai parlato di “tradimento”. Verso chi o che
cosa?

Verso il medium fumetto. Giuda tradisce tutte le gabbie del
fumetto, dalla costruzione alla narrazione. Crediamo infatti che il fumetto
debba ancora esplodere nella sua potenzialità narrativa. Un esempio del nostro
pensiero della narrazione? La storia principale di questo numero: 24 tavole con
144 ritratti dei morti più celebri del cimitero di Montparnasse, a Parigi. Da
Charles Baudelaire a Jean-Paul Sartre. Le opere sono state realizzate da autori
diversi e poi montante in sequenza. Pur non esistendo una storia completa, la
lettura è possibile proprio grazie alla costruzione della sequenza e
all’interpretazione personale di ogni autore.

Giuda da chi è prodotto? E come sarà diffuso?
A gennaio costituiremo la casa editrice Giuda Edizioni.
Non pensiamo a una distribuzione ufficiale. Almeno inizialmente stamperemo
circa 500 copie. Questo è un prodotto talmente di nicchia che, fatte alcune
eccezioni per certe librerie che abbiamo contattato personalmente, è più facile
da distribuire online. La periodicità sarà semestrale, e alla rivista
aggiungeremo la pubblicazione di alcuni libri da far uscire in allegato.

Con Giuda si parla di una nuova rivista d’avanguardia. Avete
anche un manifesto. Una sorta di futurismo fumettistico?

Esatto. In questo progetto volevamo avere delle particolarità.
E ci siamo dati delle regole, anche se a volte sembrano assurde. Ad esempio non
si può parlare di niente che sia accaduto oltre il 1999.


E Giuda
, ora, è anche in mostra alla Galleria Miomao…
Appena hanno visto l’anteprima della rivista hanno subito
proposto una mostra. È nella linea di conduzione della galleria. Anche a loro
interessava iniziare a lavorare con autori più giovani. Il rapporto fumetto e
galleria d’arte, del resto, è complesso. Ma la Miomao ha un ruolo ancora
diverso: promuove li autori, li fa crescere. In mostra si può vedere quasi
tutto ciò che è stato pubblicato in questo primo numero: la storia di Salonicco
realizzata da Angelo Mennillo, i ritratti, le pubblicità false (e d’autore). In
tutto sono più di 140 pezzi.

E il prossimo numero?
Dovrebbe uscire a maggio o giugno. E stavolta parleremo
dei Preraffaelliti. Ma la storia è ancora in costruzione…

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a cura di gianluca
testa


Giuda – vol. I
a cura di Gianluca Costantini
Giuda Edizioni, Ravenna 2009
€ 10
Info: la scheda
dell’editore

dal 19 dicembre 2009 al 16 gennaio 2010

Giuda. Una rivista d’avanguardia

a cura di Gianluca Costantini
Galleria Miomao
Via Podiani, 19 – 06121 Perugia
Orario: da martedì a sabato ore 15-20

Ingresso libero
Info: mob. +39 3477831708; info@miomao.net;
www.miomao.net

[exibart]


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