Il principe non tarda ad accorgersi che la gigantessa in realtà è una ragazza normale, ma rimane il problema: la ragazza dorme e non si sveglia. Suona il campanello: è il pifferaio derattizzatore che offre i suoi servigi. Gli orsi nani però non ne hanno bisogno perché si difendono da soli dai topi lasciando in giro per casa mele avvelenate. E se qualcuno per sbaglio ne mangiasse una? A questo punto forse avete già capito perché la ragazza non si sveglia…
Boucle d’or et les sept ours nains di Emile Bravo è uno degli ultimi album prodotti dalla francese Seuil per La bande des petits, collana di fumetti per bambini che cresce lentamente, con pochi titoli l’anno, ma di qualità. Approfittiamo di questo spazio per segnalarne altri due: Boule de Poils et Mon canard, scritto e illustrato meravigliosamente da Marc Boutavant (di cui abbiamo già parlato a proposito della serie Ariol illustrata per Bayard su testi di Emmanuel Guibert).
Il protagonista di questo album è un pinguino che ha la cattiva abitudine di farcire di sassi le sue palle di neve, ragion per cui nessuno dei suoi amici pinguini ha più voglia di giocare a palle di neve con lui. Il pinguino va quindi in cerca di un nuovo compagno di giochi e trova un’enorme palla di pelo che scoprirà essere un orso bianco. L’orso però non ha nessuna voglia di giocare a palle di neve con il pinguino. Preferisce mangiarselo. A questo punto il nostro pinguino, già nella bocca dell’orso, cerca di distrarlo facendosi raccontare la sua storia. L’orso racconta del lungo viaggio che dal polo nord lo ha portato fino al polo sud e, raccontando, si addormenta così… E fermiamoci qui per non guastare la suspance…
Accenniamo invece per concludere ad una bella storia di pirati: Le fils du pirate di Vincent Bourgeau. Ogni padre con un mestiere avviato vorrebbe passare al figlio l’attività di famiglia e i pirati non fanno eccezione. Il giovane figlio del nostro pirata però non vuole saperne, così un giorno, approfittando di una sosta in porto, fugge a terra. Il vecchio pirata lo insegue, letteralmente su e giù per le montagne. Quando il figlio si arrende, ormai stanco di correre, il padre lo raggiunge ma non lo riporterà in mare. Il vecchio pirata ha talmente sofferto durante l’inseguimento sulla terraferma che ha capito: ognuno deve seguire le proprie aspirazioni.
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