Nel giugno 2018, è stato inaugurato a Torino il famoso complesso Nuvola, ideato da Cino Zucchi per ospitare l’headquarter dell’azienda Lavazza e il suo museo. Dalla sua inaugurazione, il museo, appartenente anche alla realtà di Museimpresa, ha già superato i 110 mila visitatori grazie alla sua proposta interattiva e multisensoriale. Il museo Lavazza offre infatti un’esperienza immersiva suddivisa in cinque tappe che raccontano i processi di produzione del caffè, dalle materie prime al suo consumo, intrecciando la storia personale del brand con quella dell’industria italiana del XX secolo. Nonostante il museo sia oggi chiuso, Lavazza ha deciso di aderire all’iniziativa #iorestoacasa e collaborare con Promemoria group per rendere disponibili tre progetti online per gli stakeholders. Questi saranno infatti pubblicati durante il mese di aprile sulla pagina Facebook e il sito del museo e sfrutteranno i numerosi materiali d’archivio digitalizzati.
Il primo contenuto offerto è quello riguardate le famose figurine Lavazza, progetto nato nel 1949 come prima forma di comunicazione del brand. Considerate da molti come una sorta di enciclopedia illustrata, le cartoline raffiguravano infatti varie aree del sapere, partendo dall’arte fino alla biologia. Grande attenzione era poi dedicata alla divulgazione della storia nazionale e della produzione del caffè. Ogni cartolina presentava inoltre sul retro uno slogan che invitava i fruitori ad acquistare le nuove miscele prodotte o che esaltava i valori dell’azienda. Il percorso ripropone quindi la storia di queste cartoline, di cui è possibile ammirare la varietà di soggetti e stili nel tempo grazie alle digitalizzazioni realizzate dell’archivio Lavazza per l’occasione.
Il secondo percorso riguarda invece il sodalizio tra l’azienda e l’arte fotografica grazie alla realizzazione dei famosi calendari Lavazza. I materiali d’archivio del museo hanno infatti permesso di rivivere tutte le tappe e le evoluzioni di questo glorioso progetto. Il tour parte dal primo calendario di Helmut Newton, datato 1993, fino all’arrivo delle foto a colori e dei riferimenti alla cultura pop introdotti dal 2002. Il percorso dedica infine una parte all’impegno del brand nei confronti della sostenibilità ambientale, come mostrato dal numero realizzato da Steve McCurry nel 2015.
L’ultimo progetto realizzato sarà infine disponibile dal 27 aprile e sarà dedicato ai personaggi femminili che hanno rappresentato e contribuito alla vita dell’azienda nel tempo. Quest’ultimo percorso, ideato dal museo e dall’archivio, vedrà infine la collaborazione della scrittrice Francesca Manfredi che si è occupata di realizzare i testi.
Per seguire tutte le altre iniziative di #iorestoacasa, potete dare un’occhiata qui.
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, con la nuova direzione di François HĂ©bel, presenta Edward Weston. La…
Dal 19 al 22 marzo 2026, al Superstudio PiĂą di Milano arriva la quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP…
Dopo il bando pubblicato ad agosto, il Ministero della Cultura ha finalmente annunciato i nuovi direttori di 14 musei statali…
Un pezzo di storia digitale entra a far parte di una delle collezioni piĂą prestigiose al mondo: il V&A Museum…
Alla Sala delle Cariatidi, tra le ferite ancora visibili del 1943, Anselm Kiefer torna a Milano con un’installazione monumentale dedicata…
Flashback Habitat a Torino ospita REARVIEWMIRROR, quattro talk per capire come stanno cambiando le cose in un sistema dell'arte sempre…