Il marmo di Milena Naef
Proveniente da una famiglia di storici scultori, Milena Naef cambia l’approccio con pietre e marmi. In Fleeting Parts, la Naef usa il suo corpo per esplorare il peso fisico e mentale della pietra! L’artista, prima è costretta a studiare il suo corpo nel dettaglio, poi immagina in quale modo questo può essere parte discontinua di una superficie marmorea. Traccia sagome di cartone o legno come abiti da indossare e quando tutto sembra avere un’armonia estetica ed un equilibrio dimensionale, allora il corpo nudo si fa accogliere dal marmo millimetricamente intagliato. Quello che ne esce fuori non è facile da spiegare, anzi, essendo aperto a troppe riflessioni mi induce a non avventurarmi su un percorso critico personale! Di sicuro, quello che rimane è la certezza di trovarsi davanti ad un’artista importante, che conosce la strada che sta percorrendo e che in questo cammino ci regala momenti di rara poesia! Buona visione.
Prende il via il restauro del Salone dorato del Museo Poldi Pezzoli, che riaprirà al pubblico il 15 settembre grazie…
Dal femminicidio di Desdemona ai deliri di Macbeth, fino all'ironia di Falstaff: Monica Casadei porta in scena le molte forme…
La scrittrice Himali Singh Soin e il musicista David Soin Tappeser propongono un’idea di futuro fondata su ascolto, tessitura e…
Di ametiste, smeraldi e acquemarine: Heritage Auctions porta in asta quasi 200 minerali da collezione, frutto di oltre mezzo secolo…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…