Iorio e Cuomo per Furla
Fino al prossimo 15 marzo, a Ortisei, la Galleria Doris Ghetta ospita “It's Cold Outside”, mostra personale di Alessandro Artini,…
Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…
Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…
Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…
Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…
Amministratore delegato di Max Mara e fondatore, insieme alla moglie Sandra Varisco, di SpazioC21 di Reggio Emilia, Eugenio Sidoli ci…
Visualizza commenti
E' incredibile come si selezionino e si premino artisti profondamente impegnati in una vera e propria archeologia della storia. La sistematicità , anche internazionale, di questo atteggiamento lo rende una facile moda; il rischio è disinnescare anche i punti a favore di questo atteggiamento. Non si riesce ad uscire dal postmoderno, e da un certo accademismo veramente soffocante. Anche l'anti accademismo è accademismo, e anche l'accademismo di reazione è diventato accademismo. Purtroppo il Premio Furla sa ddaffare, e le file di artisti pronti ad omologarsi alla moda per esserci sono gonfie.
Iorio/cuomo: "decomponendo sequenze di classici del cinema della seconda guerra mondiale"
http://www.parallelhistories.org/…/FromThousandsOfPossibili…
Recente progetto di Tosatti: http://video.repubblica.it/…/talent-prize-201…/178693/177455
Che alla fine si tratta di un'archeologia del ready made, inventato nel 1913, Il Furla invece di festeggiare i 10 anni, forse voleva festeggiare i 100 anni del ready made!