Categorie: lavagna

ARTIGLIO

di - 4 Dicembre 2017
Milano, Museo della Scienza. Sala gremita. Al convegno di Flash Art si parla di pratiche dell’arte, si ripercorrono i passi più significativi dagli anni ’70. Di fronte ai relatori, un pubblico partecipe di curiosi, addetti ai lavori e operatori più giovani. La parola a coloro che queste pratiche le hanno immaginate e messe in atto in prima persona: artisti, curatori, critici, galleristi, giornalisti.
L’incontro incoraggia riflessioni intelligenti, talvolta toccando temi pungenti o rivelando episodi intimi: l’atmosfera è nutriente.
Al termine delle due ore, si apre il momento delle domande ed è qui che arriva il graffio.
Direttore di un noto museo d’arte contemporanea italiano prende la parola in tono apertamente polemico. Fino a qui nulla di troppo strano, l’arte è allenatissima alla polemica, in cui c’e sempre (o quasi) spazio per tutti.
In un arrotolarsi di parole e attacchi, si presenta lo sproloquio. Il personaggio, protagonista di numerosi progetti espositivi in Italia e all’estero, da molti anni, nel sostenere la sua tesi cita il progetto espositivo “Younger than Jesus” firmato da Massimiliano Gioni nel 2009 al New Museum. Ma pochi lo comprendono poiché italianizza il nome del progetto pronunciandolo: “Più di Gesù”. Una traduzione maccheronica che, oltre che a collidere completamente con il senso del progetto (gli artisti chiamati ad esporre per “Youger than Jesus” erano tutti under 33 – in particolare la generazione nata dopo il 1976) atterrisce la moderatrice, la quale, con grande prontezza, prende la parola e chiede di porre attenzione alla grave inesattezza.
Un episodio che raggela il pubblico e i relatori, in particolare uno di loro che, proprio durante il suo intervento, aveva denunciato seccamente la questione legata alla preparazione degli operatori.
Un episodio che apre necessariamente una riflessione più ampia, in un’Italia stanca, ancora malata di rappresentanze anacronistiche, che si trova a sostenere persone impreparate, confuse tra uno sciame di finti intellettuali, a discapito di professionisti con una solida competenza e conoscenza. In un Paese debole di politiche di rinnovamento, ci vorrebbe forse un miracolo…probabilmente Gesù avrebbe fatto di più!
xnyl

Articoli recenti

  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24
  • Teatro

L’oracolo delle macchine: Twarkowski porta in scena Alan Turing e i fantasmi della tecnologia

Al Piccolo Teatro di Milano, Łukasz Twarkowski porta in scena Oracle, uno spettacolo visionario, che parte dalla biografia di Alan…

4 Giugno 2026 12:17
  • Arte contemporanea

Cecilia Alemani e la sfida asiatica: la curatrice italiana guiderà la Taipei Biennial 2027

Il Taipei Fine Arts Museum ha nominato Cecilia Alemani come curatrice della Taipei Biennial 2027, una delle più importanti manifestazioni…

4 Giugno 2026 11:11
  • Personaggi

È morta Marjane Satrapi: con Persepolis raccontò l’Iran al mondo

Si è spenta a Parigi, a 56 anni, Marjane Satrapi: fumettista, regista e illustratrice, autrice del celeberrimo Persepolis, ha raccontato…

4 Giugno 2026 10:43
  • Arte contemporanea

Torino renderà omaggio a Marisa Merz con una grande mostra in tre musei

Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM uniscono le forze per una grande mostra diffusa dedicata a Marisa Merz, in…

4 Giugno 2026 9:48