Nell’ottobre 2006 è stata inaugurata a Civitanova Marche una nuova galleria d’arte contemporanea. Aperta da Pio Monti, marchigiano di origine e storico gallerista romano, Per mari e monti è stata tenuta a battesimo da Sol LeWitt e propone come secondo appuntamento della programmazione una personale di Gian Marco Montesano (Torino, 1949).
Una mostra pensata appositamente per la galleria e dedicata interamente alla città di Civitanova Marche. I quadri, infatti, si ispirano al contesto sociale ed economico del luogo, rappresentando la vocazione turistica e marinara di un città che nasce in riva all’Adriatico. Sintesi di questo connubio è sicuramente l’opera Civitanova Sogna, in cui una donna con indosso un cappello da marinaio rivolge lo sguardo verso gli spettatori, come se volesse mostrarci il Municipio della Città addobbato per le Feste. Quella di Montesano è una pittura della Storia, che con le immagini ci riporta indietro di almeno due generazioni. Le tinte fredde, quasi fotografiche, gli abiti e le pettinature, diventano in questo caso i marker temporali che svelano il gioco dell’artista.
Scene di mare degli anni ‘50, in cui donne dalle forme rotonde giocano in acqua con una palla (Il bel pallone), ricordano certe immagini pubblicitarie vintage, con le pin-up americane e le dive di un cinema d’altri tempi. Allo stesso modo la scena intima di un uomo o di una donna mentre osservano la potenza di un mare in burrasca (Mare Freddo), ci riporta ad una quotidianità semplice oramai scomparsa.
Il mare era la vita per i pescatori, ma allo stesso tempo rappresentava il divertimento di un dopoguerra in cui si cercava di dimenticare la brutalità degli anni precedenti. Così trova spazio la spensieratezza di due bambini, perfettamente pettinati secondo il costume dell’epoca, che costruiscono castelli di sabbia in riva al mare. O la tristezza di un altro che cammina solitario lungo la spiaggia. Nei ritratti dei bambini i toni si vestono di colore, come fossero delle foto acquerellate, pochi colpi di pennello, per donare una nuova vitalità ai personaggi.
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