Categorie: marcheabruzzi

fino al 31.V.2009 | Corpus Unicum | Pesaro, Centro Arti Visive Pescheria

di - 27 Maggio 2009
La collettiva Corpus Unicum è la conclusione di Circuito Giovani, il progetto dedicato ai giovani artisti inserito nella programmazione dello SPAC – Sistema Provinciale Arte Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino. Con otto mostre itineranti, la rassegna ha portato, in luoghi non propriamente deputati all’arte contemporanea, un gruppo di artisti che a livello nazionale caratterizzano più di altri lo scenario attuale.
Le mostre di Circuito Giovani hanno dunque offerto al pubblico anche la possibilità di conoscere luoghi e scenari singolari, quali il surreale Teatro del Trionfo di Cartoceto, la fiabesca cornice del borgo quasi irraggiungibile di Pietrarubbia e i seducenti spazi del Teatro Angel dal Foco di Pergola.
La collettiva finale ospitata dal Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro raccoglie parte degli artisti che hanno partecipato al progetto. Il concept delle proposte si fonda sulla percezione del corpo, attore protagonista indagato in tutte le sue accezioni. Il corpo coi suoi umori; l’aria, l’alito e lo spirito che diventano il campo d’indagine privilegiato di questi giovani artisti.
Karin Andersen ed Elena Rapa, in particolare, si avvalgono della caratterizzazione antropomorfica nella rappresentazione dei personaggi che popolano le loro opere. Karin Andersen (Burghausen, 1966; vive a Bologna), in Portrait of Christian Rainer, servendosi della fotografia e del fotoritocco digitale crea un soggetto che si pone a metà tra un elfo e un viandante postmoderno; la mercanzia in vendita richiama inevitabilmente il fascino, la curiosità e lo stupore attribuiti alla figura del viandante nell’Ottocento, quale ambasciatore della contemporaneità. Il lavoro di Karin Andersen rientra nel progetto White Cube, presente a ogni inaugurazione del Circuito Giovani.
Elena Rapa (Fano, Pesaro Urbino, 1978; vive a Lucrezia di Cartoceto, Pesaro Urbino), nella caratterizzazione antropomorfica di Corallina, utilizza la pittura. Trafitta da un ramo di corallo, Corallina osserva con meraviglia la sua ferita senza provare dolore. Del resto, essere feriti da un ramo di corallo ha un qualcosa di sublime. Nel IV secolo a.C. il corallo era legato al culto di Adone, il giovane amato da Afrodite, morto per una ferita inflittagli da un cinghiale. I coralli rappresentavano il bello ma sterile, in quanto pianta che non produce frutti.
Durante le Adonie, amanti e prostitute portavano vasi nei quali erano germogliati precocemente dei semi; i vasi, chiamati Giardini di Adone, erano gettati in mare, e la loro scomparsa evidenziava la natura sterile delle piante e un tributo al mare stesso, dal quale era emersa l’amante di Adone. La simbologia legata a quest’elemento trasforma così il personaggio di Corallina in una sorta di triste Afrodite contemporanea.

La collettiva finale del Circuito Giovani, che conta in totale una ventina di artisti, è una risposta alla “comunicazione estatica e/o isterica” che subiamo senza possibilità di replica. È un momento che costringe lo spettatore alla concentrazione, abbandonando per un attimo quel senso di “eterno presente dell’immediatezza” (Paolo Martini) del vivere quotidiano.

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Circuito Giovani a Cartoceto
Circuito Giovani a Pietrarubbia
Circuito Giovani a Pergola

susanna ferretti
mostra visitata il 14 maggio 2009


dal 9 al 31 maggio 2009
Corpus Unicum. SPAC/Circuito Giovani
a cura di Karin Andersen, Luca Bochicchio, Chiara Canali, Micòl Di Veroli, Lucia Giardino, Roberta Gucci Cantarini, Cristina Muccioli, Roberta Ridolfi, Helena Rusikova, Stefano Verri
Centro Arti Visive Pescheria
Corso XI Settembre, 184 – 61100 Pesaro (PU)
Orario: da martedì a domenica ore 17.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0721387651; fax +39 0721387652; info@spac.pu.it; www.centroartivisivepescheria.it

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