Galerie Canesso. Francesco Rustici, called Il Rustichino: Salome with the Head of John the Baptist (dettaglio). Oil on canvas, 93. Ă 63â in (237.5 Ă 161 cm)
Non solo capitale del Design. Ă Milano la cornice privilegiata di AMART, la fiera dellâantiquariato tutta italiana che riunisce il meglio di 67 gallerie nazionali, senza limiti tra dipinti, sculture, mobili, argenti, tappeti, ceramiche, cose preziose. Quando? Dal 19 al 23 ottobre. Dove: presso il Museo della Permanente, gioiello neoclassico nel cuore della cittĂ . Uno sguardo in diretta dalla preview, prima dellâapertura al pubblico di domani.
Prima tappa, quasi obbligata, la proposta imponente di Galerie Canesso: a pochi giorni dalla sua esposizione milanese dedicata a Francesco Hayez, Vincenzo Vela ed Emilio Gola, il booth punta tutti i riflettori su Francesco Rustici, detto Il Rustichino, e sulla sua Salomè con la testa del Battista, monumentale, ben visibile al di lĂ dellâingresso. Un invito a continuare. AntichitĂ Santa Giulia, occhi fissati su un grande cofanetto in pastiglia istoriata, direttamente dal XVI secolo: le figure di guerrieri delicatamente scolpite, color oro, scene incredibilmente particolareggiate. Intensa la Maddalena penitente di Francesco Solimena, offerta dalla Galleria Giamblanco di Torino â un ovale di soggetto analogo, ma ritratto di profilo, nel 2015 trovava un acquirente da Christieâs per ⏠60.773. Câè Francesco Hayez da Orsini arte e libri, unâinsolita Odalisca del 1880 â il turbante verde, le guance arrossate â aggancia subito lo sguardo allâocchio incerto del visitatore. E poi ancora una cinquecentesca Annunciazione di Giovan Francesco Caroto da Nobili â compassata, leonardesca, molto simile, per composizione, alla versione di Andrea Solario oggi al Louvre.
ÂŤAmart è una sede indicata per le mostre, un luogo estremamente suggestivo, pensato per le esposizioniÂť, spiega Marco Riccòmini, storico dellâarte, per 10 anni Head of Department degli Old Masters per Christieâs. ÂŤĂ raccolto, non sono moltissimi gli espositori, ma questo consente una scelta maggioreÂť. E aggiunge: ÂŤCercheremo di presentare a Milano una mostra di livello internazionale. Ci saranno anche quadri antichi, che finalmente faranno da sponda alla contemporaneitĂ , al design, che notoriamente sono il fiore allâocchiello di Milano, in tutto il mondo. Ă un momento di ripensamento per lâarredo, ma câè un ritorno al classico â che alla fine non è mai tramontatoÂť
Proseguiamo. Ă il turno di Enrico Gallerie dâArte con un interno del Duomo di Milano, tradotto in luci, ombre, riflessi e vetrate gotiche dalla mano di Angelo Morbelli â passava allâincanto da Il Ponte Casa dâAste, lo scorso giugno, per ⏠18,750. Non è da meno AntichitĂ Giglio, che vede sfilare â tra gli altri â una Sacra Famiglia con San Giovannino di Anton Maria Piola e poi una Coppia di commodes, Parabiago (1800 circa) ad opera di Giuseppe Maggiolini, tutta impiallacciata e intarsiata in legni vari. Risponde con Rachele la Brun Fine Art, un marmo di Democrito Gandolfi; ma anche con un paravento a due pannelli ad opera di Carlo Bugatti, con disco centrale in rame sbalzato, legno intarsiato di metallo, una preziosa pergamena dipinta a motivi floreali. Da Maurizio Nobile, il Divisionismo originale di Giovanni Battista Crema attraverso lâopera XX secolo, ÂŤunâamara allegoriaÂť, spiegano dalla galleria, ÂŤdi un secolo sconvolto dallâatrocitĂ della guerra e dalla crudeltĂ dellâuomo e può essere intesa come un vero e proprio testamento spirituale dellâartistaÂť. Ultimo pit-stop, non per importanza, lo stand di Tornabuoni, con quel gruppo di morbidi putti musici di Procaccini â le guance scarlatte, puntini rossi sulle ginocchia, la figura sulla sinistra ricomparsa di recente, durante la pulitura del quadro. Prezzo richiesto: ⏠150,000.
ÂŤTorniamo allâantico e sarĂ un progressoÂť, il leitmotiv eloquente della 4a edizione. Câè tempo fino a domenica 23 ottobre per incontrare il passato, a Milano.
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