Categorie: Mercato

Artesicura: ovvero tutelare, gestire e valorizzare una collezione

di - 9 Maggio 2025

Artesicura è già di per sé un gioco di parole («arte sicura» e «arte si cura») rappresentativo dei molteplici servizi offerti dalla società. È infatti più di una semplice assicurazione: significa tutela, salvaguardia, consulenza e valorizzazione di un’opera o di una collezione, ma anche «motore culturale e strategico per chi vuole fare dell’arte una leva di crescita personale, patrimoniale e sociale». L’obiettivo di Artesicura? Consigliare a 360° il collezionista, qualsiasi sia il suo bene da collezione, racchiudendo tutti i servizi necessari per la cura e la gestione delle collezioni. Lo racconta nel dettaglio Pasquale Fanelli, co-fondatore del marchio Artesicura insieme ad Antonio Cecora e punto di riferimento nel panorama artistico e commerciale.

Che cosa significa oggi custodire una collezione d’arte?
«Custodire una collezione d’arte oggi non significa più soltanto conservarla fisicamente. Significa comprenderne il valore culturale, economico e identitario, per trasformarla in un asset strategico. In un mondo sempre più complesso e interconnesso, la protezione dell’arte richiede competenzetrasversali: giuridiche, fiscali, digitali. Significa garantire l’autenticità, la tracciabilità e la possibilità di valorizzare il patrimonio nel tempo. Noi di Artesicura abbiamo fondato il nostro lavoro su questavisione: custodire una collezione è un atto d’amore e di responsabilità, ma anche un’operazioneconsapevole, che permette al collezionista di diventare custode di bellezza e protagonista diun’economia culturale evoluta. Custodire, oggi, vuol dire anche condividere: aprire la collezione al dialogo, alla digitalizzazione, alla fruizione responsabile. È il passaggio dall’oggetto al progetto. Dalla proprietà alla visione».

Come è cambiato l’approccio alla sicurezza delle opere d’arte, da parte dei collezionisti privati, negli ultimi anni?
«Negli ultimi anni l’approccio dei collezionisti alla sicurezza è profondamente cambiato, evolvendosi da una visione passiva e conservativa a una logica proattiva e integrata. Un tempo bastava una cassaforte, una polizza assicurativa e un buon sistema d’allarme. Oggi, chi possiede arte di valore sa che la sicurezza non è più solo fisica, ma anche digitale, legale e reputazionale. Il collezionista moderno vuole sapere dove si trovano le sue opere, chi le ha esposte, qual è la loro provenienza certificata, se sono registrate su blockchain, se godono di protezione giuridica e se sono al centro di eventuali controversie».

Antonio Cecora

Da che cosa nasce questo nuovo approccio?
«Nasce dalla consapevolezza che un’opera non è solo fragile nella sua materia, ma anche nel suocontesto: un errore nella gestione documentale può compromettere il suo valore quanto un danno materiale. In Artesicura abbiamo costruito un ecosistema proprio per questo: proteggere l’opera nella sua interezza, fisica e simbolica. Dalla perizia tecnica a un’indagine accurata che ne ricostruiscel’identità, la provenienza e la solidità legale, dalla digitalizzazione certificata agli strumenti di tracciamento, affianchiamo il collezionista per renderlo non solo sicuro, ma soprattutto consapevole e protagonista del proprio patrimonio».

Che cosa distingue Artesicura dalla concorrenza?
«Artesicura si distingue per una semplice ragione: non ci limitiamo a offrire servizi, creiamo consapevolezza di valore: culturale, artistico, economico. Uniamo tutela, valorizzazione e innovazione in un’unica piattaforma consulenziale che abbraccia il patrimonio artistico nella suatotalità. La maggior parte degli operatori sul mercato si concentra su singoli aspetti – perizie, assicurazioni, trasporti, certificazioni, soluzioni digitali, investimenti – noi invece integriamo tutte queste competenze in una strategia completa e personalizzata. Ma ciò che davvero ci rende unici è la nostra capacità di trasformare un’opera d’arte in un asset vivo: un’opportunità di investimento, uno strumento di comunicazione, un ponte tra generazioni. Offriamo soluzioni che vanno dalla monetizzazione delle collezioni al crowdfunding culturale, fino alla digitalizzazione certificata e alla creazione di NFT. Perché siamo una community di esperti, consulenti e mecenati e non un semplice fornitore. Operiamo al fianco di professionisti – avvocati, commercialisti, notai, promotori finanziari – per generare valore condiviso. In poche parole, non siamo solo un punto di riferimento per la protezione dell’arte. Siamo il motore culturale e strategico per chi vuole fare dell’arte una leva di crescita personale, patrimoniale e sociale».

Claudia Lessanutti e Tina Giordano, team Artesicura

Come avviene una consulenza tipo?
«Una consulenza tipo con Artesicura non è mai un processo standardizzato, ma un’esperienza costruita su misura. Ogni collezione, ogni opera, ogni cliente ha una sua storia, una sua identità, e merita un percorso dedicato. Il nostro approccio si fonda su tre pilastri: ascolto, analisi e strategia. Iniziamo sempre con l’ascolto attivo e la mappatura del patrimonio, si tratta di un colloquio approfondito, in presenza o da remoto. Analizziamo non solo le opere, ma anche le intenzioni, le aspettative, le esigenze patrimoniali e familiari del cliente. Vogliamo capire se si tratta di una collezione da custodire, da valorizzare, da trasmettere o da monetizzare. L’ascolto è la base della fiducia. Si prosegue con l’analisi approfondita di autenticità, provenienza e conformità: una volta raccolti i dati, attiviamo un team multidisciplinare, vale a dire periti, storici dell’arte, avvocati, fiscalisti. Verifichiamo autenticità, provenienza, stato di conservazione, regime fiscale, e tutti gli elementi utili a una gestione consapevole. In questa fase può avvenire la digitalizzazione certificata, con creazione di NFT e inserimento in archivi blockchain».

E dopo questo tipo di analisi, come si prosegue?
«Procediamo con la strategia operativa e la valorizzazione, proponiamo un piano d’azione: può includere la messa in sicurezza assicurativa e logistica, la strutturazione di un trust o fondo patrimoniale, il supporto alla vendita nel mercato in modo mirato, selezionando il canale più adatto al valore di ogni opera, l’inserimento in mostre o la partecipazione a progetti culturali e mecenatismo d’impresa. Il tutto con il supporto continuo di un art advisor personale. In sintesi, la nostra consulenza è un percorso di consapevolezza e potenziamento: il cliente entra con delle opere e ne esce con un progetto. Con Artesicura, l’arte smette di essere una passione statica e diventa un asset dinamico e strategico, pronto a dialogare con il presente e con il futuro».

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  • Dopo quanto ho scritto i sigg di Artesicura si sono fatti vivi. Entro fine giugno mi hanno promesso che risolveranno la questione. Forse, finalmente , scrivere questi commenti è servito.

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