Categorie: Mercato

Bowie fa sold out

di - 11 Novembre 2016
Contro tutti i malanni di stagione, ed in questo caso intendiamo Brexit e Trump, c’è David Bowie. Ieri sera si è tenuta l’asta della prima parte della sua collezione, quella dedicata all’arte contemporanea, è come prevedibile, è stato un successo. Il primo record: oltre 720 scommettitori si sono registrati per partecipare all’asta e fare un’offerta per i 49 lotti, più che per qualsiasi altra vendita serale a Sotheby’s. La serata è iniziata da una stima totale compresa tra gli 8,1 milioni di sterline e gli 11,7 milioni, cifra che è stata facilmente superata alla chiusura della vendita che ha raggiunto un totale di 24,3 milioni di sterline.
Tra i primi lotti ad essere battuti due lavori di Basquiat che il musicista comprò nel 1995, quando si preparava per interpretare il ruolo di Andy Warhol nel film di Julian Schnabel. A spuntarla è stato un collezionista già noto alla casa d’aste che ha pagato 2,8 milioni per un piccolo dipinto senza titolo del 1984, costato al cantante 58mila sterline, e 7,1 milioni per Air Power del 1984, che Bowie aveva pagato 78mila dollari.
Ma la passione di Bowie per l’arte non si esauriva nella Pop Art, in vendita opere di Duchamp e dei Surrealisti, da notare il risultato record per la pittura di Meret Oppenheim La condition humaine battuta a 197mila sterline, polverizzando la stima di apertura di 20mila.
Undici i record raggiunti dagli artisti britannici, i rappresentanti degli “angoli polverosi dell’arte britannica”, come amava definirli il suo fidato consigliere Kate Chertavian. Tra questi gli artisti della scuola di Camden Town, ma anche Frank Auerbach, di cui è stata venduta una tela raffigurante una Testa di Gerda Boehm per la cifra record di 3,8 milioni, dopo una decina di minuti di agguerrita battaglia tra diversi scommettitori in sala.
La prima parte della vendita ha già superato il totale previsto per l’intera collezione portando da Sotheby’s un pubblico molto più ampio rispetto al passato. (RP)

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