Categorie: Mercato

Christie’s, all’asta un Monet da £ 24 milioni

di - 31 Maggio 2022

Poche settimane fa le tinte tenui di Le Parlement, soleil couchant – direttamente dalla Anne H. Bass Collection – raggiungevano senza sforzo quota $ 75,9 milioni (qui). A giugno, a poco più di un mese di distanza, un altro capolavoro della stessa serie potrebbe tentare una performance d’eccezione. È Waterloo Bridge, effet de brume, una vista mattutina – cerulea lilla perlacea – che registra i primi spasmi del cielo londinese; una luce appena nata, eppure difficile da domare, Monet la trattiene in un’esplosione di pennellate gialle, quasi a imporre, col colore, una compostezza formale. Rarefatta, nebbiosa. Accecante al tempo stesso. La stima di Christie’s? Nella regione dei £ 24 milioni. Una cifra piuttosto lontana, s’intende, dal record assoluto di $ 110,7 milioni (Meules, Sotheby’s 2019).

«Ispirato da come l’atmosfera, la luce e l’architettura possono mutare in un istante», spiega Keith Gill, Head of Impressionist and Modern Art, Londra, «Monet dipinge una serie di tele che catturano la luce vivida durante il giorno su tre dei punti di riferimento della capitale». L’effetto è noto: 41 dipinti del Ponte di Waterloo, 26 dei quali custoditi oggi in istituzioni pubbliche – il National Museum of Western Art, Tokyo, la Fondazione Bührle di Zurigo e l’Istituto d’Arte di Chicago, per citarne qualcuna. Non solo: «Waterloo Bridge, effet de brume è stata vista l’ultima volta sul mercato oltre 80 anni fa», sottolinea ancora Gill. Ad acquistare la tela nel 1951 fu nientemeno che Arde Bulova, filantropa e presidente della rinomata Bulova Watch Company. «Un’illustre e impeccabile provenienza», così scrive, nel comunicato ufficiale, la casa d’aste.

Altri risultati significativi per la serie del Waterloo Bridge. Nel maggio 2021, da Christie’s, Effet de brouillard ha trovato un proprietario per $ 48,5 milioni (qui). Nel 2007, la maison di Pinault ha portato a segno un’altra aggiudicazione stellare, con quel Waterloo Bridge, temps couvert, del 1904, passato di mano $ 35,5 milioni. Un salto indietro nel tempo: nel novembre del 1999 Waterloo Bridge, soleil voilé, ancora da Christie’s, si fermava a $ 8,3 milioni. «Adoro Londra, è una folla, un insieme, ed è così semplice», confidava l’artista al mercante René Gimpel, aggiungendo «Quello che mi piace di più, a Londra, è la nebbia». Oltre un secolo più tardi, in quella stessa città uggiosa, i suoi capolavori illuminano le increspature del mercato. Appuntamento al 28 giugno.

Articoli recenti

  • Musei

Una nuova oasi verde per il MAXXI di Roma: parte il progetto di Bas Smets

Partito il cantiere per la transizione green di piazza Alighiero Boetti del MAXXI di Roma, il progetto firmato dal paesaggista…

17 Marzo 2026 15:30
  • Arte moderna

Scoperto un dipinto inedito di El Greco in Vaticano: era nascosto sotto un falso

Un restauro ai Musei Vaticani ha riportato alla luce Il Redentore, opera autentica di El Greco rimasta per decenni occultata…

17 Marzo 2026 13:30
  • Fumetti e illustrazione

Alla RUFA di Milano un nuovo ciclo di talk sul fumetto: si parte con Francesco Poroli

Nella sede della RUFA a Milano, al via una nuova rassegna dedicata al fumetto contemporaneo e all'illustrazione, tra creatività, controcultura…

17 Marzo 2026 12:30
  • Mostre

Apparizioni. Le sculture di Claudio Palmieri abitano le Case Romane del Celio

Claudio Palmieri presenta una selezione di sculture in un sito archeologico di Roma, per una mostra che unisce l’unicità di…

17 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

178 artisti della Biennale di Venezia 2026 chiedono l’esclusione di Israele

Una lettera firmata da quasi 180 partecipanti alla Biennale d'Arte 2026 di Venezia chiede l’esclusione di Israele: tra i firmatari…

17 Marzo 2026 10:22
  • Fotografia

Molichrom 2026, a Campobasso la fotografia indaga la violenza di genere

La quinta edizione del festival Molichrom torna a Palazzo GIL di Campobasso, con il progetto premiato di Cinzia Canneri e…

17 Marzo 2026 9:31