Categorie: Mercato

Christie’s mette all’asta la collezione visionaria di Ole Faarup

di - 8 Ottobre 2025

Ole Faarup è stato uno dei collezionisti d’arte danesi più visionari, rinomato in tutta Europa per il suo occhio attento e il suo impegno per l’arte contemporanea. La sua passione iniziò negli anni ’60 mentre lavorava per Georg Jensen a New York, dove le visite al MoMA durante la pausa pranzo suscitarono il suo interesse per gli artisti emergenti e portarono a incontri formativi con personaggi come Andy Warhol. Tornato in Danimarca negli anni ’70, Faarup fondò un’azienda di successo nel settore dell’arredamento e del design, 3Falke, coltivando al contempo la sua passione per il collezionismo. Inizialmente si concentrò su artisti danesi come Per Kirkeby, Ejler Bille, Sonja Ferlov Mancoba e Asger Jorn, per poi ampliare la sua collezione a un pubblico internazionale di giovani talenti. La sua casa divenne una moderna kunstkammer, uno spazio abitativo in cui arte e vita coesistevano. Adesso la notizia, da Christie’s: la sua collezione grandiosa è pronta ad andare all’asta, in una serie di vendite – incluse la 20th/XXIst Century: London Evening Sale del 15 ottobre e la Post-War and Contemporary Art Day Sale del 16 ottobre. La stima? £ 16-22 milioni. E il ricavato andrà alla Ole Faarup Art Foundation, dedicata al sostegno delle nuove generazioni di artisti.

Parla Katharine Arnold, Vice-Chairman 20/21, and Head of Post-War and Contemporary Art, Europe di Christie’s: «Questa vendita dà vita alla sua visione, offrendo al mondo uno sguardo su una collezione definita da curiosità, cura e un’incrollabile fede nel potere della creatività. Dalle iconiche visioni oniriche di Peter Doig – in cui le dinamiche della memoria, del movimento e della mediazione si dispiegano in scene stratificate e suggestive – alle superfici riccamente strutturate di Chris Ofili, che fondono la maestria della pittura con l’esplorazione del bello, del sacro e del profano, ogni opera d’arte in vendita riflette l’approccio lungimirante di Ole Faarup al collezionismo».

Peter Doig, Ski Jacket 94, 1994. CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2025

Sguardo ai pezzi forti della collezione. A partire da due eccezionali opere di Peter Doig: una è Country Rock (1998-99, stima: £7.000.000-10.000.000), un dipinto monumentale presente sulla copertina del catalogo della retrospettiva di Doig alla Tate del 2008. L’altra, offerta per la prima volta all’asta, è Ski Jacket (1994, stima: £6.000.000-8.000.000), una rara tela di grandi dimensioni risalente all’anno della nomination di Doig al Turner Prize. «Queste opere», dicono da Christie’s, «offrono una visione mirata dei temi che definiscono la celebre pratica di Doig e della profondità emotiva che ha plasmato la visione di Faarup come collezionista».

Un altro pezzo forte della collezione è il sublime capolavoro di Chris Ofili, Blossom (1997), che fondendo iconografia sacra, simbolismo africano, cultura pop, glitter e sterco di elefante, esemplifica il linguaggio visivo stratificato di Ofili e riflette l’attenzione di Faarup per l’arte rivoluzionaria. Il pronostico, qui, p di £ 1-1,5 milioni. Presente anche Untitled di Jean-Michel Basquiat (stima: £300.000-500.000), realizzato nel 1982, l’anno del debutto di Basquiat alla Annina Nosei Gallery e della sua inclusione in Documenta VII. Rappresenta due figure totemiche in vivaci colori primari, realizzate a olio e firmate nel suo stile iconico, e cattura un momento cruciale nella fulminea carriera iniziale dell’artista. E ancora opere di rinomati artisti scandinavi e danesi, come Karin Mamma Andersson, Asger Jorn, Per Kirkeby e Sonja Ferlov Mancoba, poi ancora nomi internazionali come Neo Rauch, Matthias Weischer e Daniel Richter, Tracey Emin, Damien Hirst, Sarah Lucas e Gary Hume.

«È stato un privilegio conoscere Ole Faarup», commentano Peter van der Graaf, International Specialist, e Rikke Juel Brandt, Representative Consultant Danimarca, di Christie’s. «La fiducia reciproca che abbiamo sviluppato nel tempo ha favorito un rapporto professionale davvero significativo e gratificante. Abbiamo apprezzato profondamente le sue intuizioni e i suoi racconti sul suo approccio al collezionismo e alla navigazione nel mondo dell’arte. La sua collezione si distingue non solo per le sue opere di rilevanza internazionale, ma anche per la rara e sincera passione che riflette nello scoprire e sostenere i talenti emergenti. Attraverso la Ole Faarup Art Foundation, istituita in linea con il suo incrollabile amore per l’arte contemporanea e il sostegno ai talenti artistici, la sua eredità continuerà a vivere nei musei e nelle collezioni pubbliche di tutto il mondo». Appuntamento a Parigi.

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