C’è aria di grandi classici a Colonia, sotto il martello di Van Ham. La casa d’aste tedesca scalda i motori in attesa della Classic Week e presenta, un secolo dopo l’altro, i vecchi maestri della vendita del 19 maggio. Come il dipinto devozionale di Simone Di Filippo, detto Dei Crocifissi, un pannello trecentesco stimato fino a € 30.000. Ancora, un lavoro di Anton Raphael Mengs, probabilmente il più importante ritrattista del Rococò tedesco, che potrebbe raggiungere quota € 25.000. Non solo: «Una simile offerta di opere della Scuola di Pittura di Düsseldorf di così alta caratura tutte assieme non si è probabilmente mai vista prima in un’asta», anticipa il Capo Dipartimento di Arte Antica, l’esperto Davide Dossi; e la selezione si spinge anche fino all’Impressionismo in realtà, con un nudo intimo, delicato, a tratti malinconico, ad opera del pittore Leo Putz.
Primo pit stop, la Madonna in trono con angeli e un crocifisso di Simone Dei Crocifissi, un piccolo altarolo datato 1355-1360 che deriva da un trittico più ampio. Forse un lavoro commissionato per la devozione privata – ipotizzano dalla maison – date le sue dimensioni finali. La stima? Una cifra compresa tra € 20.000 e 30.000, dicevamo. In asta, da Sotheby’s, nel 1989, un lavoro di Di Filippo passava di mano per $ 484,000.
Si passa a Hans Burgkmair il Vecchio – il più importante artista della Germania meridionale tra il Tardo Gotico e il Rinascimento insieme ad Hans Holbein il Vecchio – qui rappresentato da un pannello con Cristo in Croce con Maria e San Giovanni Evangelista. «Nessun dipinto di Hans Burgkmair veniva offerto all’asta dagli anni 70 del Novecento», rivela il Capo Dipartimento. «Una ragione in più per Van Ham per essere fiera di offrire, dopo quasi 50 anni, un’opera del Rinascimento tedesco di qualità e provenienza indiscutibili».
Anton Raphael Mengs dipinse numerose figure di spicco della chiesa e della nobiltà, tra cui Papa Clemente XIII, Augusto III e suo figlio, l’Elettore Federico Cristiano di Sassonia. E ora lo ritroviamo in asta a Colonia, con il Ritratto di Maria Antonia di Baviera, Principessa Elettrice di Sassonia (stima: € 20.000 – 25.000), la cui prima versione è custodita nella Gemaldegalerie Alte Meister di Dresda. A proposito di qualità museale.
Breve excursus nella nostra rassegna, la collezione privata di Dirk e Ursula Budde di Kerken, con circa 20 dipinti della Scuola di Pittura di Düsseldorf, ottocenteschi, offerti in beneficenza da Van Ham. Qualche punta di diamante: Johann Wilhelm Preyer e sua figlia Emilie Preyer, rappresentati con tre nature morte ciascuno. Ma anche i paesaggi dei fratelli Oswald e Andreas Achenbach, con quel contrasto tra paesaggi italiani, caldi e rassicuranti, e la luce fredda, quasi dinamica, del Mare del Nord.
E arriviamo infine a Lisl nello studio dell’artista, un nudo femminile ad opera di Leo Putz. Il soggetto: la modella preferita del pittore, colta nel pieno di chissà quali pensieri. «Putz non si preoccupa della semplice rappresentazione del corpo nudo», spiegano da Van Ham, «ma anche della luce, che riproduce abilmente con una pennellata caratteristica e che si spezza a contatto del corpo di Lisl in frammenti luminosi». La stima? € 40.000 – 60.000. Attualmente, il record d’asta di Putz è fissato a € 460.000 (Neumeister, 2006)
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