Zao Wou-Ki, 23.6.66, 1966. Courtesy Poly Auction
Oriente e Occidente si incontrano da Poly Auction, a Hong Kong. Dopo un 2021 decisamente proficuo – con un fatturato che ha superato i HK$ 2,5 miliardi e collezionisti eterogenei, sempre più internazionali – la maison festeggia in pompa magna 10 anni di attività, attraverso una evening sale all’insegna dei grandi nomi. A partire dalle Encased Cakes del da poco scomparso Wayne Thiebaud, l’artista “più affamato della California” – come era conosciuto. «Ero un bambino viziato», diceva. «Ho avuto una vita fantastica, quindi l’unica cosa che posso fare è dipingere quadri felici». Le sue torte color pastello, aggraziate come ballerine, sfilano sul bancone – e sotto il martello – con una stima di HK$ 60-86 milioni. Ottime premesse anche per Lidless Eye, uno dei più grandi autoritratti del rumeno Adrian Ghenie mai apparsi sul mercato, con quell’occhio senza palpebra tormentato, vorticoso, ispirato agli iconici self-potraits di Van Gogh (stima: HK$ 50-75 milioni). Terzo posto sul podio dei top lot per Beat, Hippie, Punk, Hop, Trance di Richard Prince, con i suoi corpi danzanti, brillanti, volutamente psichedelici. La stima? Una cifra compresa tra HK$ 16-26 milioni, stavolta, a fronte di un record assoluto di $ 12.1 milioni (HK $ 94 milioni).
Ed ecco uno dopo l’altro gli artisti-superstar orientali. Prima Yayoi Kusama, gli Infinity Nets (BSGK) del 2015 potrebbero toccare il tetto di HK$ 6.5-25 milioni – da Phillips Londra, nel 2017, passavano di mano per $ 738.221. Poi Chu Teh-Chun, la tempesta di neve argentea di Subtiles nuées è stimata fino a HK$ 25 milioni. Sempre poetici gli oli di Zao Wou-Ki: in 23.6.66, al lotto 19, i blu lirici e marroni solidi si incastrano, informi, per creare diversi livelli di spazialità; e cieli, e laghi, e paesaggi onirici senza definizione (stima: HK$ 10-15 milioni). Una menzione d’onore per Red Cliff di Huang Yuxing, i suoi colori brillanti, quasi al neon, danno il ritmo a un panorama interiore e al tempo stesso oggettivo – con l’allusione a quell’antica battaglia che nell’inverno del 208 d.C., in Cina, segnò un momento cruciale della dinastia Han (stima: HK$ 1-2 milioni). Ultima tappa della nostra rassegna è Hollow Moon Hypothesis di Tomokazu Matsuyama, 2014, dove «lo spirito combattivo del samurai e del cowboy», scrivono gli esperti, «si fondono in qualcosa di nuovo e giocoso, creando un fantasioso tableau interculturale». La stima: HK$ 650.000-1 milione. Appuntamento al 12 luglio, con l’arte moderna e contemporanea di Poly Auction.
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