Dimore Italiane. Courtesy: Cambi Casa d'Aste
Torna Dimore Italiane, l’omaggio di Cambi Casa d’Aste all’arte del vivere e del collezionare. Una selezione raffinata di oltre 400 lotti, ovviamente tutti in vendita, provenienti da importanti residenze nostrane, come fossero portali che aprono al passato, allo charme di altre epoche – nessun limite tra sculture, dipinti, antiquariato, arte orientale, stampe, arredi contemporanei e di design. Quando? Mercoledì 16 aprile. Dove: live al Castello Mackenzie, la sede genovese della casa d’aste, e online.
Ed ecco quindi un nucleo di opere provenienti dalla storica Villa Alessandrina, dimora ottocentesca immersa nelle colline a soli 6 km a sud di Lucca. Inclusa una selezione di lavori di Andrea Salvetti (1967–2017), scultore e designer che ha saputo coniugare con rara sensibilità l’artigianato italiano e una visione poetica del mondo naturale. C’è la scultura abitabile Mazzolin di Fiori, in alluminio, una forma organica e avvolgente, sospesa tra installazione e oggetto d’uso (stima: € 30.000-40.000). O ancora il mobile contenitore della serie Ortofrutta open box, composizione modulare in legno laccato e metallo che interpreta il tema della materia e del colore in chiave giocosa e concettuale. Il pronostico, qui, è di € 18.000-24.000.
Tra i lotti ad opera di Andrea Salvetti, anche una lampada della serie Greca, dal design scultoreo e sofisticato, che fonde luce e architettura in un perfetto equilibrio visivo (stima: € 15.000-20.000), mentre il sontuoso Divano Oro, realizzato per Dilmos nel 2014, con struttura intagliata a mano e rivestimento in foglia oro (stima: € 20.000-25.000). «Un pezzo teatrale e magnetico», lo definiscono da Cambi, «in cui tradizione e contemporaneità si incontrano in perfetta armonia».
Gli esperti della maison segnalano, tra gli altri, due mobili che sono «testimonianza dell’eccellenza dell’ebanisteria genovese del XVIII secolo»: si tratta di un cassettone a ribalta con alzata Luigi XV, finemente intarsiato con motivi di cuori e quadrifogli, e di un trumeau in palissandro e violetto, la cui doppia mossa e la sontuosa alzata con ante sagomate ne fanno un arredo di rara eleganza.
A proposito di dipinti, invece, importanti le due tele firmate da Bernhard Keilhau, detto Monsù Bernardo, al lotto 234, raffigurano le Allegorie dei cinque sensi: «Opere di grande impatto visivo», dicono da Cambi, «in cui l’abilità narrativa dell’artista si esprime attraverso un linguaggio pittoriasto intenso e vibrante». Stima € 20.000-25.000. L’appuntamento è domani, al Castello Mackenzie. La location perfetta per l’asta Dimore Italiane.
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