Categorie: Mercato

Gli Old Master a New York

di - 3 Febbraio 2018
Nonostante l’interesse per gli Old Master sia cresciuto, merito di Leonardo Da Vinci, le aste di New York di questa settimana hanno confermato che il mercato vive un momento di rottura interna. Per quanto il Salvator Mundi abbia ridato slancio ad una fetta di mercato assopita, secondo gli analisti, numeri delle vendite newyorkesi alla mano, è evidente che il dipinto record, per usare le parole di Stijn Alsteens, responsabile dei disegni internazionali di Christie’s, “ha dato energia al mercato, senza cambiarlo profondamente”. Sotheby’s ha dominato la settimana offrendo oltre 900 tra dipinti, sculture e disegni in tre sessioni. Christie’s invece, in attesa della vendita di metà aprile di dipinti, ha messo all’incanto circa 90 disegni. Con un 62 per cento di venduto, l’asta ha incassato 3,9 milioni con commissioni, appena sopra la stima minima pre-vendita pari a 3,5 milioni di dollari. Ancora i disegni sono stati l’attrazione principale di Sotheby’s, che il 31 gennaio ha presentato un’offerta curata dall’archivio degli stimati collezionisti newyorkesi Saretta e Howard Barnet. Per oltre quarant’anni i Barnets si sono concentrati sull’ammassare esemplari eccezionali di artisti famosi, parte di scuole e legati a periodi diversi, dal Parmigianino a Lucian Freud.
Inoltre, la vendita serale di dipinti di Old Master tenutasi il primo febbraio non ha offerto momenti di alta tensione e grandi successo, ma si è conclusa con una cifra totale di 48,4 milioni. Il risultato è cresciuto di circa l’80 per cento nell’ultimo anno, ma la vendita è stata molto più piccola, solo 18 lotti su 73 sono stati acquistati. Tra questi si notano due vedute di Venezia di Canaletto con la chiesa de Il Redentore, le Prigioni e il Ponte dei Sospiri, in condizioni quasi incontaminate, che hanno portato la serata al prezzo finale di 4,18 milioni di dollari. Altro momento caldo è stata la vendita di un ritratto di Diego Velázquez di Monsignor Cristoforo Segni, Maggiordomo di Papa Innocenzo X (intorno al 1650). Il lavoro, recentemente riscoperto, è stato incluso nella mostra dedicata a  Velázquez al Grand Palais di Parigi nel 2015; da allora, secondo alcuni dealer, Sotheby’s aveva offerto il dipinto privatamente per oltre 10 milioni di dollari, senza successo. Alla fine, è andato all’asta con una garanzia, e due offerenti hanno spinto il dipinto appena sopra la stima bassa: 3,4 milioni o 4,1 milioni di dollari con le tasse. (RP)

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