Lucian Freud, Sleeping by the Lion Carpet (dettaglio), 1995-96. Courtesy of Sotheby's
C’è il capolavoro di Lucian Freud in asta a Londra, il 24 giugno. Si intitola Sleeping by the Lion Carpet, appartiene alla serie di ritratti – monumentali – dedicati a Sue Tilley e passerà sotto il martello di Sotheby’s, tra i pezzi forti della Lewis Collection, con una stima di £ 25-35 milioni. Secondo il critico e storico dell’arte Martin Gayford, è senza dubbio «l’opera più importante che Freud abbia mai dipinto». Con una premessa importante: l’ultima volta che un lavoro della stessa serie è stato venduto all’asta, ha stabilito un record storico, con Benefits Supervisor Resting (1995) che nel 2015 finiva aggiudicato per $ 56,2 milioni (£ 35,9 milioni): un record assoluto per Freud, un record assoluto (all’epoca) per qualsiasi artista vivente.
«Se la figurazione è il cuore pulsante della Collezione Lewis, allora Freud ne è il sangue vitale», dichiara Oliver Barker, presidente di Sotheby’s Europa. «Con questo dipinto – l’apoteosi della sua serie più ambiziosa – i Lewis hanno acquisito il gioiello definitivo. Intimo e monumentale allo stesso tempo, radicato nella grande tradizione del passato ma radicalmente nuovo e innovativo, Sleeping by the Lion Carpet è un capolavoro sotto ogni aspetto. È semplicemente uno dei più grandi ritratti del XX secolo, se non dell’intera storia dell’arte occidentale: la “Monna Lisa dell’età moderna”».
Richiese nove mesi di posa per Sue Tilley, Freud pretendeva che fosse presente anche quando dipingeva elementi secondari dello studio: «Non riesco a farlo quando non ci sei. Ho bisogno della tua aura. La tua presenza influenza tutto; persino il colore della tua pelle influenza le assi del pavimento. È tutto collegato». Il risultato: un’opera straordinaria, che racconta tutta l’influenza dei grandi maestri, da Tiziano a Peter Paul Rubens, da Velázquez a Manet. Per il tappeto, si racconta, Freud acquistò appositamente un “Lion Carpet” in un mercato lungo la zona del Portobello Road, convinto che quel colore avrebbe trasformato l’intera composizione. «Più il dipinto diventava marrone, grigio-marrone e rosa-marrone, più pensavo: “Quando arriverà il tappeto, tutto inizierà a cantare”». Il richiamo al celebre blu veneziano di Tiziano.
Ciliegina sulla torta: pur essendo stato ampiamente esposto e celebrato nelle principali retrospettive dedicate all’artista, il dipinto non era mai apparso prima sul mercato pubblico. Fu acquistato direttamente dal gallerista e sostenitore di Freud, Bill Acquavella, è rimasto nella prestigiosa Collezione Lewis dal 1996. Verdetto finale da Sotheby’s Londra.
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