Galerie Perrotin, Parigi © Galerie Perrotin
La società di investimento immobiliare Colony Investment Management è in trattative per l’acquisto di una partecipazione al 60% della galleria internazionale blue chip Perrotin. La notizia è stata riportata da Bloomberg e successivamente è stata confermata dalla stessa società di investimento, fondata a Parigi nel 1997 e, oggi, attiva in tutto il mondo anche con operazioni di private equity. Proprio in questa categoria andrebbe intesa l’acquisizione a maggioranza della galleria Perrotin, che con la società di investimento condivide la prima sede, aperta da Emmanuele Perrotin nel 1990, nella capitale francese. Acquisendo finanziamenti privati per espandersi, il gallerista rinuncerebbe a più della metà della sua attività ma non ne andrebbe a cedere il controllo.
La trattativa, che contrariamente a quanto avviene di solito, soprattutto con protagonisti di questa portata, è stata annunciata pubblicamente, dovrebbe concludersi entro la seconda metà di quest’anno. I termini del contratto non sono stati resi noti ma nel 2022 Perrotin ha registrato vendite per 140 milioni di euro, redditività costante e nessun debito. Colony afferma di gestire un patrimonio di 3 miliardi di euro. L’amministratore delegato, Nadra Moussalem, ha dichiarato a Bloomberg che la sua società è stata attratta dalle entrate diversificate di Perrotin e dalle sue sedi in tutto il mondo e ha specificato che l’esperienza di Colony nel settore immobiliare aiuterà la galleria a realizzare le ambizioni del suo fondatore. Avrà influito anche il famoso episodio di Comedian? Fu proprio lo stand di Perrotin ad Art Basel a Miami a ospitare la famosa opera-banana di Maurizio Cattelan. In ogni caso, l’accordo consentirà a Perrotin di programmare l’apertura di sedi in altre città ma anche, eventualmente, di acquistare altre gallerie più piccole.
La galleria sta attualmente partecipando ad Art Basel in Svizzera, con una presentazione personale di Genesis Belanger, oltre a un assortimento di opere di Jean-Marie Appriou, Anna-Eva Bergman, Maurizio Cattelan, Takashi Murakami e Sophie Calle. Perrotin ha filiali a Parigi, Tokyo, New York e Shanghai e entro la fine del 2023 aprirà un altro spazio a Los Angeles.
Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…
Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…
Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…
Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…
Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…
Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…