Categorie: Mercato

L’andamento delle case d’asta nel 2017

di - 17 Gennaio 2018
ArtTactic, la società di analisi di mercato, ha rilasciato il report riguardante l’anno appena passato. Le cifre, che si basano sui risultati di Christie’s, Sotheby’s e Phillips ma che non includono le vendite online, suggeriscono che il mercato delle aste è in pieno recupero dopo il crollo avvenuto tra il 2014 e il 2016. Parlando di numeri pare che, nonostante un calo del 9,3 per cento delle consegne, le vendite all’asta sono cresciute del 25 per cento, fino ad arrivare a un totale di 11,21 miliardi di dollari nel 2017. Se Christie’s deve ringraziare l’effetto Salvator Mundi che ha portato una crescita pari al 34 per cento: le vendite totali per la casa d’aste sono ammontate a 5,8 miliardi di dollari contro i 4,39 miliardi del 2016. Positive anche le conseguenze della scelta di cancellare la sessione londinese di Impressionisti e Arte Moderna di giugno: la categoria ha registrato il maggiore incasso, con un guadagno di 1,47 miliardi, in crescita del 16,3 per cento rispetto all’anno precedente.
Sotheby’s ha visto un aumento delle entrate del 15 per cento, le vendite totali per la casa d’aste hanno raggiunto i 4,69 miliardi rispetto ai 4,08 miliardi del 2016. La città in cui la casa d’aste ha raggiunto i maggiori successi è stata Londra.
Phillips invece, nonostante gli investimenti e le assunzioni, non è riuscita a sottrarre quote di mercato ai suoi due principali concorrenti, ma le vendite all’asta sono aumentate del 28 per cento nel 2017, raggiungendo 624,4 milioni di dollari rispetto ai 489,1 milioni del 2016.
E se Londra sembra aver superato elegantemente i timori post Brexit, New York resta saldamente al comando delle città in cui si svolge il maggior numero di transazioni, portando la sua quota di mercato al 48,7 per cento. Tra le altre città Shanghai ha visto il più grande rialzo, con un aumento del 42 per cento delle vendite, mentre Dubai ha visto il più grande calo, pari al -36 per cento.

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