Categorie: Mercato

Lempertz, all’asta gli Old Masters di primavera

di - 14 Maggio 2025

Torna l’asta primaverile di Lempertz dedicata all’arte antica e ai dipinti del XIX secolo. L’appuntamento è a Colonia, sabato 17 maggio. Diamo uno sguardo in anteprima ai lotti principali, tra rarità e tesori riscoperti. Come il caso del piccolo rame Cristo e la Samaritana di Francesco Albani – colui che rese popolare la pittura su rame nella Roma del primo Seicento – proveniente dalla Collezione Colbert (stima: 100.000-150.000 euro) e recentemente identificato da Marco Riccomini come l’opera perduta dell’artista. Collocata tra 1610 e il 1617, l’opera è un grande esempio di barocco romano di scuola bolognese con un’eccezionale qualità e provenienza. Per lungo tempo, fino alla Rivoluzione francese, fu di proprietà dei duchi d’Orléans e fece parte di una delle più sfarzose collezioni d’arte principesche d’Europa, quella del Palais Royal di Parigi.

Willem Kalf, Large Vanitas Still Life. Courtesy of Lempertz

Altri pezzi da tenere sott’occhio: due nature morte olandesi provenienti da collezioni private. La prima è l’opera Natura Morta con Fiori e Frutta su banco di pietra di Jan Davidsz. de Heem (stima: 1.000.000-1.500.000 euro), che «è rimasta per tre generazioni in una collezione privata e sconosciuta al pubblico, è stata riscoperta e resa accessibile agli studiosi solo quanto è stata messa in asta da Lempertz», tengono a specificare dalla maison. Fred G.Meijer, tra i più rinomati esperti di nature morte olandesi del XVII secolo, la considera una delle migliori nature morte del pittore: «Come in tutti i suoi dipinti», rivela, «de Heem ha osservato ed eseguito ogni dettaglio con la massima precisione possibile, il che rende il dipinto ugualmente affascinante per gli amanti delle belle arti, i botanici e gli entomologi». Nel 2024 veniva anche esposta nella mostra Opulence Distilled. Capolavori dell’opera di Jan Davidsz. de Heem (Utrecht, 1606 – Anversa, 1684) alla Snijders & Rockoxhuis di Anversa.

Jan Davidsz. de Heem, Still Life with Flowers and Fruit on a Stone Ledge, courtesy of Lempertz

L’altro esemplare di natura morta offerta dalla casa d’aste di Colonia è una Vanitas di Willem Kalf (stima: 300.000-400.000 euro). «Il dipinto, emerso durante l’inventario di un immobile in vendita», raccontano da Lempertz, «si distingue per il tono raccolto e meditativo: una candela spenta, un limone tagliato e una scatola di frutta candita simboleggiano il carattere effimero del gusto e della vita». Non mancano poi pregiate opere dei maestri italiani, tra cui spicca la coppia di tele del maestro Michele Marieschi (stima: 80.000-120.000 euro). Interessante anche la tela Madonna con bambino di Giovanni Pietro Rizzoli, detto Giampietrino (stima: 60.000-80.000): si tratta un’immagine di devozione privata e di una replica autografa di una delle sue composizioni più riuscite realizzata con la tecnica pittorica di Leonardo da Vinci.

Giampietrino, Madonna con bambino. Courtesy of Lempertz

Per finire in bellezza, una sfilza di lotti variegati – per epoca, luogo e stile – da non perdere sul catalogo di Lempertz: quello attribuito al pittore fiorentino Andrea di Giusto, Madonna con Bambino, San Giovanni Battista, Santa Caterina d’Alessandria e due angeli (stima: 40.000-45.000 euro) datato tra il 1435 e il 1440,  quando il pittore fu attivo a Prato. Evidenti qui i rimandi stilistici al suo Altare della Cintola del 1437 e le affinità con le opere di Lorenzo Monaco, ricorrenti nei lavori del di Giusto in quegli anni. Ancora, il quadro della bottega del pittore Lorenzo di Credi che raffigura la Madonna che allatta. «Il volto delicatamente contornato della Madonna e il Bambino ben nutrito, vivace e con le gambette incrociate, si colloca nella tradizione degli allievi di Filippo Lippi e Andrea del Verrocchio». La stima? 40.000-60.000 euro. Appuntamento a Colonia.

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