Salvo, Toscana, 1997. Courtesy of Casa d’aste Farsettiarte
Torna l’arte di Casa d’aste Farsettiarte, ci sono i grandi nomi a passare sotto il martello il 29 novembre (Arte Contemporanea) e il 30 novembre (Arte Moderna). Con una doppia preview a Milano (fino al 20 novembre) e a Prato (fino al 29 Novembre) da segnare in calendario. Qualche anticipazione? Senza dubbio L’écuyère à Saint-Paul di Marc Chagall, anno 1975 circa, che racchiude tutte le caratteristiche iconiche dell’artista russo, con quelle figure che si liberano in volo nel cielo blu intenso, sospese su città eteree, fiabesche, lontane. Stima: € 700.000-900.000. E così Sera del 1906 di Umberto Boccioni, un altro lavoro importante che riprende un’analoga opera del pittore tedesco Paul Hoecker e precede la nascita dell’avanguardia marinettiana, rispecchiando gli esordi dell’autore nell’ambito del Divisionismo. La valutazione pre-incanto, qui: € 320.000-420.000.
Sono tanti ed estremamente eterogenei gli highlights della selezione di Farsettiarte. C’è un iconico autoritratto di Antonio Ligabue – Autoritratto con cravatta, del 1959-60, per la precisione – di quei dipinti che il pittore eseguì ripetutamente, quasi in modo ossessivo, come fossero un diario della sua esistenza. Hermann Nitsch è presente in catalogo con Senza titolo del 2000 – ben 200×300 cm – un grande lavoro in cui «è possibile ritrovare quelle radici espressioniste che mettono al centro della sua opera sia performativa che pittorica l’istinto, la dimensione più profonda dell’essere umano a livello emozionale ed irrazionale».
Menzione obbligata anche per le due tele di Gino Severini, la prima, I tulipani del 1916, dalla ricchissima storia bibliografica (stima: € 350.000-500.000), e poi Natura morta con grappoli d’uva, pere e bicchiere, datata 1919 (stima: € 120.000-180.000). «Entrambe le opere testimoniano una riflessione successiva ai furori futuristi», spiegano dalla casa d’aste, «in un’ottica di ricerca che privilegia il soggetto della natura morta, avvicinandosi alla sintassi del cubismo sintetico. La scomposizione dei piani e degli oggetti nella sua pittura di questi anni ha quale obiettivo principale il raggiungimento di un perfetto equilibrio tra il rigore della forma geometrica e la vivace espressività del colore, nell’idea di una nuova classicità».
A proposito di superstar del mercato, presente all’appello anche Salvo. A Torino, i suoi colori cangianti, le sue lune e le sue architetture fiabesche sono protagoniste della grande retrospettiva alla Pinacoteca Agnelli; da Farsettiarte sono ben quattro i lavori dell’artista siciliano – ma torinese d’adozione – inclusi in catalogo, a partire da Toscana, anno 1997, stima € 40.000-70.000. E restiamo in tema grandi mostre con Alighiero Boetti, tra gli artisti inclusi nella maxi mostra sull’Arte Povera alla Bourse de Commerce a Parigi. In asta è rappresentato dal ricamo Il tesoro nascosto, del 1990, secondo gli esperti potrebbe raggiungere fino a € 55.000.
Mario Ceroli, Giulio Turcato, Massimo Campigli, è lunga la lista di grandi nomi inclusi nella selezione di Casa d’aste Farsettiarte. Appuntamento a fine mese, con l’esito finale.
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