Agnolo di Cosimo, detto il Bronzino, Ritratto di giovane uomo con penna d'oca e foglio di carta, 1527 circa. Courtesy of Sotheby's
Picchi, schianti, era nell’aria. Vi anticipavamo in questo articolo le previsioni circa le vendite altisonanti della settimana, dopo uno scambio con gli esperti di Sotheby’s nel pieno della Masters Week newyorkese. Ed eccolo uno dei risultati più attesi, il Ritratto di giovane uomo con penna d’oca e foglio di carta del Bronzino. La cifra finale: un record, $ 10,7 milioni.
Appartenne alla collezionista ebrea Ilse Hesselberger, che lo acquistò nel lontano 1927 e poi lo donò allo stato, in cambio della promessa di essere risparmiata dalle persecuzioni. Neanche a dirlo, morirà in un campo di concentramento in Lituania, a Kaunas, e saranno i suoi eredi a vedersi restituire il dipinto, moltissimi anni dopo. Recentemente riscoperta e restaurata, la tela è stata venduta a un offerente in sala dopo una bidding battle di cinque minuti – vale a dire il doppio della stima massima di $ 5 milioni. Un nuovo record mondiale d’asta per l’artista italiano, che valica senza indugio il traguardo del Portrait of a young man with a book, quei $ 9,1 milioni fissati da Christie’s nel 2015. Per l’esperto Carlo Falciani non ci sono dubbi: si tratterebbe dell’autoritratto di un giovanissimo Agnolo di Cosimo.
«Quest’opera entra ora in un nuovo capitolo della sua vita», commenta Raymond V.J. Schrag, presidente di Selfhelp Community Services. «Siamo lieti che, grazie alla vendita di oggi, il nome di Ilse Hesselberger sia stato giustamente riportato nella sua affascinante e lunga storia». Doppio lieto fine: il ricavato andrà a beneficio del Selfhelp Community Services, che aiuta i sopravvissuti all’olocausto in Nord America, e del Lighthouse Guild, un’organizzazione sanitaria ebraica.
Non solo il Bronzino, altre aggiudicazioni sensazionali del tour de force di Sotheby’s: Salomè con la testa di San Giovanni Battista di Rubens ($ 26,9 milioni – il terzo prezzo più alto per l’artista in asta), lo Studio per San Girolamo di Van Dyck ($ 3,1 milioni, a partire da una stima di $ 2-3 milioni), il San Bartolomeo di Bernardo Cavallino ($ 3,9 milioni), l’Ecce Homo di Tiziano, che ha trovato un nuovo proprietario per $ 2,1 milioni (stima: $ 1,5-2 milioni).
«Questa settimana dedicata ai vecchi maestri è stata una delle più forti mai organizzate dalla casa d’aste», dichiara Christopher Apostle, Sotheby’s Head of Old Master Paintings di New York. A partire dal numero record di visitatori che hanno varcato le nostre porte per visitare le mostre della settimana, fino alle vivaci offerte in sala». E conclude: «Sebbene oggi ci siano stati molti prezzi significativi da Sotheby’s, il più notevole è stato quello del ritratto giovanile di Agnolo Bronzino, a lungo erroneamente attribuito, che ha raggiunto un nuovo record per l’artista – un’ulteriore indicazione della forza duratura del mercato per gli old masters di altissima qualità».
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