Categorie: Mercato

TEFAF New York, tutto pronto per l’edizione 2023

di - 6 Aprile 2023

91 gallerie, di cui 13 al loro debutto. Una selezione di opere straordinarie che saranno esposte a TEFAF New York, senza limiti tra arte moderna e contemporanea, gioielli, antichità e oggetti di design. Dove: al Park Avenue Armory. Quando: dal 12 al 16 maggio 2023, con preview VIP su invito l’11 maggio. «Ogni anno è unico», dichiara alla stampa Bart Drenth, Global Managing Director, «è emozionante lavorare con una schiera di galleristi di tal livello nel presentare oggetti di qualità museale e portare avanti l’eredità di TEFAF: condividere opere per ispirare gli amanti dell’arte di tutto il mondo».

Tra i protagonisti del nuovo anno anche alcuni nomi con sede (anche) in Italia, da Massimo De Carlo a Tornabuoni Art, da Mazzoleni a Galleria Continua. Qualche anteprima? Si parte da un nudo di Egon Schiele, un disegno del 1917 realizzato solo un anno prima della morte prematura dell’artista – qui ritratto come una figura nodosa e allampanata, seduta sul pavimento, completamente nuda. A esporre l’opera è Richard Nagy Ltd, tra le nuove gallerie di TEFAF New York del 2023. Non poteva mancare Alighiero Boetti, che fa scintille all’asta, in giro per il globo. A Tefaf New York, Tornabuoni Art propone Senza titolo (Tra l’incudine e il martello…), datato 1989. Tra i gioielli selezionati dagli stand, anche un paio di preziosi orecchini Hemmerle in diamanti, alluminio anodizzato, oro bianco, che richiama elegante un ramo d’albero con le sue foglie.

Cambio di categoria, ancora e ancora. C’è la statua di un dioscuro di Galerie Chenel tra gli highlights dell’edizione di maggio, un busto maschile in marmo in posizione frontale, con la gamba destra piegata e la sinistra a reggere il peso del corpo, risale al I secolo d.C. Ancora, menzioniamo Fausto Melotti tra gli artisti di punta di Mazzoleni, con una delle sue «sculture mobili e gabbie in fil di ferro» che «dimostrano la sua forte passione per la composizione musicale, chiaramente riscontrabile nei motivi e nelle strutture ritmiche ricorrenti». E il design? Ovviamente è ben rappresentato. Come nel caso del tavolino di Gio Ponti nel booth di Geoffrey Diner Gallery, originariamente progettato nel 1951 per l’appartamento milanese Casa Lucano, il cui interior design – decisamente d’impatto – era frutto di una collaborazione tra Ponti e Piero Fornasetti.

L’appuntamento è a metà maggio, negli spazi di TEFAF New York. Parola d’ordine: massima qualità.

Alighiero Boetti, Senza titolo (Tra l’incudine e il martello…..), 1989. PHOTO COURTESY: TORNABUONI ART
Gio Ponti, Tavolino, 1951 circa. Legno impiallacciato di radica di noce, legno verniciato, vetro, ottone. PHOTO COURTESY: GEOFFREY DINER GALLERY

Articoli recenti

  • Danza

Tre giovani coreografi per portare nuove energie alla danza contemporanea

Tre coreografi under 35 – Nicola Simonetti, Thomas Martino e Manoela Gonçalves – portano nuove energie alla danza contemporanea nello…

7 Marzo 2026 10:30
  • Arte moderna

Il Marmottan di Parigi dedicherà una grande mostra a Segantini, maestro del simbolismo alpino

Parigi riscopre Giovanni Segantini con una mostra che riunisce al Musée Marmottan Monet più di 60 opere provenienti da musei…

7 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: la mostra sulle acque sacre dell’Italia preromana

A Venezia, fino al 29 settembre 2026, una mostra archeologia esplora culti, santuari e riti legati all’acqua tra Etruschi e…

7 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Art Gender Gap: una mostra per riflettere sul ruolo delle donne nella storia dell’arte

La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…

6 Marzo 2026 18:59
  • Mostre

Rebecca, la casa è un corpo: Benni Bosetto trasforma l’HangarBicocca in un organismo vivente

Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…

6 Marzo 2026 17:39
  • Attualità

La guerra tra USA, Israele e Iran sta colpendo anche il patrimonio culturale

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a intensificarsi e si registrano danni anche al patrimonio culturale da…

6 Marzo 2026 17:10