Mario Schifano, Paesaggio anemico I, 1964. Christie’s, Thinking Italian Milan
Thinking Italian Milan chiude con un totale di 6,857,875 euro, di cui 4.981.500 euro raggiunti con la vendita serale del 4 novembre. A guidare l’incanto di Christie’s è Mario Schifano, con il suo Paesaggio Anemico I (1964) da 644,000 euro. Quindi, com’è andata? In linea con le aspettative di questo periodo, viene da dire. E se già l’evento di Londra, a fine ottobre, non aveva regalato grandi sorprese, era forse troppo ottimista sperare in una replica del 2019, quando l’appuntamento meneghino aveva segnato una sensazionale white glove sale. Ma i tempi, si sa, non sono più gli stessi.
«La vendita», commenta Elena Zaccarelli, Head of Thinking Italian Sale, Milan, «ha presentato una selezione di lavori dei principali artisti italiani, quelli che hanno definito l’arte visiva del XX secolo. Tra le altre opere di spicco, Senza titolo (Uno nove sette otto) di Alighiero Boetti, venduto per 620.000 euro, e [Concetto Spaziale] di Lucio Fontana, che è stato aggiudicato per 250.000 euro a fronte di una stima di 90.000 euro».
Buoni risultati anche per EMME I ELLE ELLE E (1970) di Alighiero Boetti, battuta per 237.500 euro, e per Presagio di Leoncillo, quella «scorza ruvida e metallica tagliata» che ha trovato un acquirente per 375.000 euro. Ottima la performance di Senza titolo (1978) di Maria Lai che, passata di mano per 106,250 euro, ha superato la stima alta di 70,000 euro; e ha superato i pronostici anche l’opera di Alberto Burri, realizzata nel 1965 e aggiudicata per 100,000 euro.
Eppure, dicevamo, non è stato tutto rose e fiori: già l’attesissima Evening Sale – per dare un’idea – ha contato 14 invenduti sui 47 lotti all’incanto. Tra le vittime di questo 2020 infausto, la Croce di San Martino di Salvatore Scarpitta (1959), un capolavoro inedito, materico e quanto mai emblematico, che incarna la fede nella forza dell’arte; e resta invenduto anche il bellissimo Notturno di Osvaldo Licini (1958), realizzato nel suo ultimo anno di vita. Proprio quelle opere impregnate di mistero e di storie che, come raccontava Renato Pennisi, Director e International Senior Specialist di Christie’s, la Thinking Italian Milan si impegna a valorizzare (ve ne parlavamo qui).
Mariolina Bassetti, Presidente di Christie’s Italia e del Dipartimento Post-War & Contemporary Art di Christie’s per l’Europa Continentale, commenta i risultati dell’evento, sottolineando il contesto quanto mai peculiare e la risposta positiva dei collezionisti: «In circostanze straordinarie, siamo riusciti a fare perno su un’asta di Christie’s LIVE a porte chiuse, in linea con le norme governative pubblicate alla vigilia di Thinking Italian Milan. I nostri clienti hanno risposto al cambiamento di formato facendo affidamento sul nostro servizio di offerte online su misura, a complemento delle offerte telefoniche effettuate dai nostri specialisti a Milano, Parigi e Londra e brillantemente eseguite dal nostro banditore Renato Pennisi, International Senior Specialist. I nuovi iscritti a Christie’s hanno rappresentato il 20% degli offerenti, una cifra che testimonia una clientela interessata all’arte italiana e che continua a cercare grandi opere d’arte attraverso piattaforme ibride che fondono tecnologia e competenza».
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