Categorie: Mercato

Tolosa, all’asta un capolavoro di Bernhard Strigel

di - 10 Gennaio 2022

Francia, Tolosa, 4 febbraio. Segnatevi queste coordinate. La casa d’aste Artpaugée annuncia la vendita di un capolavoro rinascimentale, il dipinto Thurifer angel in a yellow tunic (Angelo con incensiere in una tunica gialla) realizzato nel Cinquecento da Bernhard Strigel. Un vero gioiello dell’artista di Memmingen, nonché “pendant” dell’Angelo Thurifer del Louvre di Abu Dhabi che nel 2009 andò all’incanto, da Drouot, per oltre un milione. La stima? Una cifra compresa tra 600mila e 800mila euro.

Qualche dettaglio sulla sua storia. Tra gli (ex) proprietari illustri la casa d’aste menziona François-Louis-Esprit Dubois, che tra il 1809 e il 1811 acquisì dalle grandi famiglie toscane circa quattrocento opere di valore – inclusa l’Adorazione dei Magi di Botticelli, per rendere l’idea. È da lui che ne entrò in possesso il conte di Saint-Morys (per appena 23,10 franchi!) nel maggio 1816, quando l’asta all’Hôtel Bullion lo attribuiva ancora ad Albrecht Dürer: «Un angelo, in ginocchio a terra, ali spiegate e tunica», recitava il catalogo, «coperto da un mantello rosso con ricami in oro, regge un incensiere. Pezzo preziosamente dipinto, splendidamente colorato e ben conservato». Un ulteriore passaggio nel 1818, una vendita nel 1845, qualche inevitabile punto d’ombra; e così la tavola confluisce in una collezione privata di Tolosa – la stessa città della Giuditta di Caravaggio, esatto – fino agli attuali proprietari. La riscoperta dell’opera? Lo scorso luglio, nel corso di un inventario per l’assicurazione. «Era in condizioni così buone che quando l’ho vista la prima volta ho avuto dei dubbi sulla sua autenticità», avrebbe affermato il banditore di Artpaugée.

Ultimo punto, l’ipotesi sulla somiglianza con l’Angelo di Abu Dhabi (date un’occhiata qui). Secondo gli esperti, i due esemplari potrebbero derivare dallo stesso polittico, forse quello destinato alla chiesa di Nostra Signora a Memmingen. «È eccezionale», riporta il catalogo della casa d’aste, «trovare due opere provenienti da una stessa pala d’altare». E conclude: «Dopo essere stati separati per più di duecento anni, i due angeli sono riapparsi nello spazio di poco più di un decennio. Ognuno ha una provenienza affascinante […], ognuno ha avuto un viaggio straordinario. La riscoperta di questi rarissimi ed eccezionali capolavori è una preziosa aggiunta alla comprensione dell’opera di Bernhard Strigel e del suo posto nella storia del Rinascimento». Appuntamento a febbraio, adesso, per scoprire l’aggiudicazione finale. E chissà che non tocchi proprio al Louvre di Abu Dhabi l’impresa di riunire i due angeli perduti.

Articoli recenti

  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15
  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30