ALIGHIERO BOETTI (1940-1994), Tutto, 1988-1989. Estimate: £ 700,000 - 1,000,000. Credit: Bonhams
Segnatevi queste coordinate. Londra, giovedì 12 ottobre. Proprio nei giorni bollenti di Frieze. Tutto (1988-1989) di Alighiero Boetti è l’iconico protagonista dell’asta Post-War & Contemporary Art di Bonhams, tra gli incanti strategici che ruotano intorno alla mega fiera, in un abbraccio sempre più complice tra i players del mercato dell’arte internazionale. Partendo da una stima minima di £ 700.000, l’opera proviene dalla collezione di Cornelis Paulus van Pauwvliet e potrebbe raggiungere quota £ 1 milione, fra meno di due settimane, nella sede scintillante di New Bond Street.
Qualche dettaglio su questo lotto d’eccezione. L’arazzo dell’omonima serie, l’ultima ideata dall’artista – e quindi un po’ una sommatoria finale di tutto ciò che più gli era caro – si basa sulla dicotomia tra i concetti di ordine e disordine, tra i princìpi fondamentali della produzione artistica di Boetti dalla fine degli anni ’60.
«Siamo lieti di offrire questo eccezionale Boetti a Londra durante la Frieze Week», afferma Giacomo Balsamo, direttore internazionale del dipartimento Post-War & Contemporary Art di Bonhams. E prosegue: «Questo ricamo della collezione Van Pauwvliet è un vero e proprio eye-catcher che […] coinvolge immediatamente lo spettatore». Non c’è da meravigliarsi. L’arazzo non solo stupisce per i suoi straordinari colori o per essere vivacemente costellato da una miriade di immagini e simboli varii, ma anche per le sue notevoli dimensioni – quasi un metro di altezza per un metro e mezzo di larghezza.
Tra i lotti più desiderati di questa vendita autunnale, oltre al Boetti, anche Concetto Spaziale, Attesa del 1965 ad opera di Lucio Fontana (stima £ 500.000-700.000), un’opera di Günther Förg, Senza titolo, del 2008 (stima £400.000-600.000) e un dipinto dalla sordida atmosfera di Salaman Toor, Pre-Drinks (2018), che potrebbe raggiungere in asta £ 200.000. Saranno offerti all’incanto anche lavori di Tracey Emin, Caroline Walker, assieme a una selezione di opere di Michaela Yearwood-Dan, Eduardo Chillida e Albert Oehlen. Il tutto durante l’attesissima Frieze Week, in programma dall’11 al 15 ottobre. Appuntamento in New Bond Street.
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