Categorie: Mercato

Un rarissimo Clyfford Still all’asta da Phillips

di - 19 Novembre 2020

Phillips annuncia una rarissima opera di Clyfford Still tra i capolavori che sfileranno all’Evening Sale del 7 dicembre, a New York. Stiamo parlando di PH-407 (1964), riassunto perfetto – e di grandi dimensioni – dello stile dell’artista, presentato con una stima di circa $17 milioni.

Perché “rarissima”? «Clyfford Still è un titano dell’Espressionismo astratto del XX secolo, ma il suo lavoro appare raramente sul mercato», spiega Miety Heiden, Deputy Chairwoman and Head of Private Sales di Philips. «Si stima che solo 30-40 dei suoi lavori rimangano in mano a privati, la maggior parte delle opere sono custodite nel Clyfford Still Museum e in altre collezioni istituzionali in tutto il mondo. Quelle del Maryland, come PH-407, sono particolarmente rare, in quanto l’artista ha permesso una sola mostra in galleria negli ultimi due decenni della sua carriera, rifiutando di separarsi dai propri lavori e vendendoli solo in poche occasioni».

E così PH-407 debutta per la prima volta in asta e – dicevamo – si tratta di un evento a dir poco eccezionale. Solo tre tele ascrivibili all’ultimo periodo (quello del Maryland, appunto) l’hanno preceduta: una datata 1962 e venduta da Sotheby’s nel 2013 per $20,9 milioni; una del 1976, che nel 2011 ha trovato un acquirente per $19,9 milioni; e un’ultima realizzata nel 1976, passata di mano per $17,5 milioni da Christie’s nel 2014. «Potete spegnere le luci. I dipinti porteranno il loro fuoco», diceva Still nel 1960: e PH-407, con i suoi colori, il suo dinamismo e le sue dimensioni straordinarie, sembra racchiudere perfettamente il senso di quella frase.

PH-407: provenienza e curriculum espositivo del capolavoro di Clyfford Still

Tra il 1961 e il 1980, nel suo buen retiro nel Maryland, Still eseguì circa 380 dipinti e 1100 lavori su carta, rimasti quasi tutti nella sua collezione privata, per poi confluire, più avanti, nel Clyfford Still Museum di Denver, dove sono custoditi tuttora. Ma fu lo stesso artista, nel 1969, a vendere 35 dei propri capolavori alla Marlborough-Gerson Gallery, e, tra questi, anche PH-407; da qui, uno è tornato al Clyfford Still Museum, mentre altri sono ora ospitati dal San Francisco Museum of Modern Art e dall’Hirshhorn Museum & Sculpture Garden, Washington D.C.

E PH-407? L’ultimo proprietario, un collezionista della West Coast, ha acquistato l’opera da Mitchell-Innes Nash, a New York. In precedenza, la tela risiedeva presso il Museo Frieder Burda, dove è stata esposta, tra le altre, alla mostra “Gerhard Richter. Birkenau (& Grosse Abstraktion)” del 2016.

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10