Categorie: Moda

200 lanterne per Napoli: la città si illumina con il progetto dello stilista Antonio Marras

di - 9 Luglio 2023

Napoli si conferma uno dei centri più dinamici per l’arte contemporanea anche grazie alla ricca programmazione di mostre e installazioni voluta dal sindaco Gaetano Manfredi e curata da Vincenzo Trione, consigliere del sindaco per l’arte contemporanea e l’attività̀ museale.  L’obiettivo ambizioso è rafforzare la vocazione al contemporaneo della città attraverso una serie di iniziative pensate appositamente per gli spazi pubblici e i siti museali dai protagonisti dell’arte del nostro tempo. Tra i primi artisti invitati a rileggere alcuni luoghi simbolici della città: Antonio Marras, Michelangelo Pistoletto, Gaetano Pesce, Claudio Parmiggiani, Francesco Vezzoli, Daria D’Antonio e Paolo Sorrentino. Con l’iniziativa “Open. L’arte in centro”, si raccolgono una serie  di interventi e mostre destinate agli spazi pubblici del centro storico. A dare il via al progetto è l’opera di Antonio Marras intitolata Questi miei fantasmi un’installazione site specific concepita per gli spazi di Vicoletto San Pietro a Majella e delle Rampe del Salvatore e realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli e il Conservatorio di San Pietro a Majella.  Un progetto che segna la restituzione alla città delle Rampe del Salvatore, chiuse dagli anni Settanta e riaperte per l’occasione.

L’opera di Antonio Marras per Napoli: arte pubblica e territorio

Marras sceglie di intervenire nel cuore della città con un’installazione aerea e luminosa composta da 200 lanterne e 150 Orfanelle ricamate a mano e cucite a macchina dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli negli spazi di FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli, coordinati da Paola Maddaluno ed Enrica d’Aguanno, sotto la guida del Flowers Interior designer Antonio Giovanni Serra e del suo staff, insieme con l’illustratore e docente di arti grafiche Giorgio Bramante Donini.

Oggi, 22 Giugno 2023, si è dato il via all’ l’illuminazione delle lanterne di Antonio Marras, nel vicoletto di San Pietro a Majella a Napoli.
Ph. Cristina Di Criscio

Il soggetto dell’opera, che rende omaggio nel titolo alla commedia Questi fantasmi di Eduardo De Filippo, è la luce: simbolo di vita, di rinascita e di speranza per tutta la comunità. Emanata da lanterne, decorate con diversi tessuti della collezione alta moda (donati dall’artista), la luce anima il variopinto patchwork di colori e di texture, rimando alla bellezza che nasce dall’incontro tra differenze. Diffusa dalle Orfanelle, camicie da notte degli anni ‘20 e ‘30 del Novecento (donate da Second Life) poste in sospensione nell’aria come entità luminose, la luce riempie lo spazio con leggerezza, dando vita a installazioni che combinano performance e scenografia. L’iniziativa è stata pensata per incentivare la formazione dei giovani e la crescita progettuale e professionale del tessuto culturale e artistico del territorio. Gli elementi principali dell’opera, come le Lanterne e le Orfanelle, sono stati realizzati negli spazi di FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli.

Antonio Marras © Daniela Zedda

Gli allievi della Scuola di Progettazione Artistica per l’impresa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli sono stati coinvolti in un laboratorio coordinato da Paola Maddaluno ed Enrica d’Aguanno insieme con Antonio Giovanni Serra, Giorgio Bramante Donini e il loro staff. Gli allievi hanno confezionato 200 “orfanelle” attraverso la tecnica del ricamo e del cucito mano-macchina. E hanno realizzato 150 “lanterne” decorate con patchwork di diverso colore e diverso peso provenienti dai tessuti di scarto dell’archivio di Marras. Nel corso della serata inaugurale Isa Danieli ha improvvisato canzoni del repertorio napoletano mentre si illuminavano le opere, decorate con scritte in napoletano. Il centro storico di Napoli, con la sua stratificazione di epoche e influssi culturali, rappresenta un terreno fertile per la creatività di Marras, che si fa interprete di un intervento pubblico in grado di fondere la storia e il presente della città. Il coinvolgimento degli studenti nella fase di concezione e realizzazione dell’opera contribuisce inoltre a creare un legame più profondo tra l’installazione e la gente che vive e visita la città.

L’installazione di Antonio Marras alla Rampa del Salvatore vicino alla sede centrale della università Federico II a Napoli. L’opera è parte della rassegna di arte moderna curata da Vincenzo Trione e intitolata Napoli Contemporanea 2023.
ph. mario Laporta

Condividi
Tag: “Questi miei fantasmi” è il titolo dell’opera di arte pubblica realizzata dal noto fashion designer e artista sardo accademie e associazioni Antonio Marras in collaborazione con università marras napoli

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51