Categorie: Moda

fashion | Porn à Porter

di - 3 Ottobre 2006

Era questione di tempo. Si trattava solo di sapere chi sarebbe stato il primo. Shaï, brand di moda con quaranta punti vendita tra Francia, Belgio, Inghilterra, Germania, Svizzera, Grecia e Spagna (nessuno in Italia; cosa diavolo aspetteranno?), ha fatto quello che tutti sapevano prima o poi sarebbe successo. Mettendo delle scene di sesso esplicito sul suo sito internet (tre per l’esattezza: donna-donna, uomo-donna, uomo-uomo) ha sdoganato ciò che da sempre inietta linfa nel lunatico mondo del fashion system. Sul crepuscolo del vedo/non-vedo, Shaï ha scelto il vedo, e, certo, incuriosisce, ma non scandalizza (né era questa, ci auguriamo, la sua intenzione).
Sesso e moda sono sempre andati a braccetto. Come ballerini di tango, lui porta e lei segue, lui comanda e lei decide. La sensualità è il prodotto di una sofisticazione del corpo di cui l’abito è lo strumento principale, bozzolo di stoffe e simbologie fantastiche appoggiato sulle umane anatomie solo per fingere di proteggerle, in realtà accendendovi il sentimento della provvisorietà e della mutabilità che soli fanno veramente sentire –nel modo in cui oggi è possibile– vivi.
L’abito accarezza la pelle, la stuzzica, vi scova risvolti impensati in cui appiccare focolai di sensazioni. È del tutto naturale che la moda riempia il suo marketing con dosi massicce di allusioni sessuali. Le signore discinte di Jean Paul Gaultier, le ninfe lascive di Terry Richardson per Sisley, la bellezza approssimativa dei non-modelli di American Apparel (che come tutte le persone reali appaiono più spogli che nudi, più disadorni che veri), sono lì a segnalare non tanto una tendenza quanto un “destino”. Il sesso è intrinseco alla stessa natura dell’abito, che è sempre artificio, finzione, anima non contenuta ma arrotolata attorno al corpo, a sostenerlo nella sua disperante ricerca di complicità con altri corpi.
In tale quadro, il sesso esplicito non è che il punto di fuga sulle cui linee prospettiche gli attori del fashion system vanno sgomitando per trovare il proprio posto-identità, ora/chi allontanandosene ora/chi avvicinandovisi, perché il desiderio si accende negandogli soddisfazione e ogni amore è unico come la ricetta di ogni esserci/non-esserci (starci/non-starci) in cui si riassume una vita o uno stile.
Shaï non ha fatto altro che svelare il segreto di Pulcinella. Ora non resta che attendere i prossimi. Probabilmente sentiranno l’esigenza di differenziarsi per il tipo di sesso proposto: bondage, sadomaso, raffinato, incazzato, con le tette grosse, interrazziale. È un destino, e come con ogni destino, il bello sta nello spiazzarlo. Il gioco della moda in fondo non è che questo: una deviazione continua, un costante slittamento laterale per non farsi catturare da una messa a fuoco esatta e definitiva. Gli abiti ci stanno addosso come aggettivi: possiamo disfarcene quando vogliamo.

link correlati
Shaï (vietato ai minori)
American Apparel
Jean Paul Gaultier
Sisley

stefano caggiano

[exibart]

Articoli recenti

  • Arti performative

L’arte di Balla diventa una performance, nell’opera di MP5 con Alessandro Sciarroni

Al Teatro al Parco di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, va in scena “Movimento / Immagine”, performance live di…

17 Gennaio 2026 9:30
  • Arte contemporanea

Stare insieme, fare insieme. Nuêter come opera pubblica

Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…

17 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Le polaroid di Luigi Ghirri in mostra per la prima volta al Pecci di Prato

Fino al 10 maggio 2026, il Centro Pecci di Prato ospita una selezione di polaroid realizzate da Luigi Ghirri tra…

16 Gennaio 2026 19:25
  • Design

Swatch presenta una nuova collezione ispirata ai capolavori del Guggenheim

Swatch lancia una nuova collezione di orologi in collaborazione con il Guggenheim di New York e la Peggy Guggenheim Collection…

16 Gennaio 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

Le opere d’arte dialogano con l’Intelligenza Artificiale, in un nuovo podcast

Bellezza che Chiama: un nuovo podcast sperimenta il dialogo tra arte e intelligenza artificiale, mettendo alla prova critica, interpretazione e…

16 Gennaio 2026 15:54
  • Arte contemporanea

Con la sua pittura, Nicola Verlato dà forma al mito: intervista all’artista

La mitologia classica, gli eroi contemporanei, la disfida con le macchine, tutto vive nella pittura di Nicola Verlato: l’abbiamo raggiunto…

16 Gennaio 2026 14:30