Categorie: Moda

fashion_shows | Caleidoscopio Missoni | Gorizia, Musei provinciali

di - 8 Marzo 2006

Lo sforzo di infilare lo sguardo in un caleidoscopio per poi scoprirne magia e richiami è lo stesso che si richiede nel recarsi fino a Gorizia. Insomma, qualcosa in più della fatica che s’impiega nello scartare un regalo.
Gli spazi espositivi di Palazzo Attems-Petzenstein si aprono al genio educato dei Missoni. Dopo le architetture indossabili di Roberto Cappucci e le sperimentazioni di Zoran Music, i Musei Provinciali di Gorizia ospitano una mostra/racconto di quell’avventura di stile e progetto che è stata ed è tutt’oggi la moda Missoni. La mostra è curata da Luca Missoni, che in azienda si occupa di disegnare le collezioni Uomo e Missoni Sport.
Il compito curatoriale nasce non solo dall’esperienza e dalla sensibilità dedicata al suo lavoro, ma anche dall’inclinazione artistica che lo ha portato a disegnare spesso costumi per balletti contemporanei e a scattare fotografie. Tra i suoi maestri Alfa Castaldi, tra l’altro marito di Anna Piaggi, indiscussa regina-madre del giornalismo di moda, che per prima negli anni Sessanta si interessò seriamente al lavoro dei Missoni.
Luca è affascinato da macchine, meccanismi e tutto quanto abbia un rapporto con la tecnica. Sin da adolescente ha ama realizzare piccoli esperimenti di maglieria, elementari ‘pezzi unici’. Quando ha cominciato a lavorare nell’azienda di famiglia si è specializzato nella realizzazione di disegni per la maglieria e ha portato avanti lo studio di nuovi motivi, cercando di esprimere, ottimizzare e diversificare i potenziali delle diverse macchine tessili. Questa rimane anche oggi una delle sue specializzazioni. Attivare interazioni di metodo e inventiva che lui oggi descrive così: “Amo scoprire le potenzialità, andare oltre i risultati per cui un certo meccanismo è stato concepito. E applicare al meglio l’arte del nostro lavoro”.
La cura e l’entusiasmo delle sperimentazioni del curatore sono le stesse degli altri componenti della dinastia, e così la mostra è un coro di id ee. L’esposizione ripercorrere l’avventura artistica dei Missoni puntando l’obiettivo sulla sperimentazione in campo tessile, sull’innovazione delle tipologie vestimentarie e sull’esperienza artistica nella creazione di arazzi in forma di patchwork.
Caleidoscopio è la metafora che il titolo consiglia. Tuttavia rimane da suggerire, poiché complementare, anche quella del mosaico. Luca Missoni ha concepito il progetto come un percorso multisensoriale in cui i visitatori collezionano e raccolgo le tessere di un viaggio figurativo multisensoriale: sentire immagini, disegni, stoffe e oggetti rivestiti, per vivere lo stile e la filosofia del colore, cifre stilistiche inconfondibili.
In mostra è presente la collezione personale degli arazzi patchwork di Ottavio Missoni, composta da oltre 40 esemplari di grande formato, insieme a più di 100 pezzi tra abiti, maglie, oggetti e tessuti di arredo articolati in una serie di installazioni dal sensazionale effetto.
I motivi decorativi -righe multicolori, zigzag, fiammati, grafismi e geometrie– diventano i segnali si un percorso, quasi un sentiero tortuoso, una scalata alla conoscenza di una storia d’impresa, di stile e di arte applicata.
Oltre al singolare tributo -il legame della famiglia Missoni con il territorio friulano nasce evidentemente da ragioni biografiche, legate alla vita di Ottavio, dalmata di nascita e triestino d’adozione- la mostra è un nuovo sguardo sulla creatività Missoni.

M2


Caleidoscopio Missoni, Musei Provinciali di Gorizia
Palazzo Attems-Petzenstein, Piazza De Amicis, 2
11 febbraio – 17 settembre 2006 – h 9.00-19.00 chiuso il lunedì, tranne il 17 e il 24 aprile e il 1 maggio – musei@provincia.gorizia.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Quando la memoria si incrina e il tempo smette di scorrere: Andro Wekua a Milano

Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…

21 Febbraio 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Un nuovo modello di officina culturale: la Società delle Api a Roma

Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…

21 Febbraio 2026 17:00
  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30
  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30