Missoni ha presentato la collezione autunno/inverno 2022 ispirata alle opere di Giulio Turcato, maestro della pittura contemporanea e tra i principali esponenti dell’Astrattismo Informale italiano nella seconda metà del Novecento. Iconiche le sue opere “fredde” e meditate, realizzate incastonando il colore sulla tela per scandire lo spazio della rappresentazione con un ordine grafico, senza rinunciare al dinamismo e alle sensazioni materiche, anche se in un percorso inverso rispetto a quello intrapreso negli stessi anni, per esempio, da Emilio Vedova, altro epigono dell’Informale, che prediligeva invece un gesto rapido, fulmineo, aggregante.
D’altra parte, il nome di Missoni è sempre stato legato a doppio filo con l’arte contemporanea. Colore, materia e forma, termini chiave della ricerca artistica, sono anche le direttive seguite dal brand nell’ideazione dei suoi capi. Nel 2015, una grande mostra al MAGA di Gallarate “svelò” le ispirazioni artistiche di Missoni, chiaramente orientate alla grande stagione della pittura astratta e aniconica del Novecento, come Robert Delaunay, Wassily Kandinsky, Paul Klee e Piet Mondrian, con un occhio di riguardo per gli italiani, come Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa, Nino Di Salvatore, Piero Dorazio, Achille Perilli, Tancredi, Emilio Vedova, Luigi Veronesi, Carla Accardi, Giovanni Anceschi, Alberto Biasi, Davide Boriani, Dadamaino, Grazia Varisco e, appunto, Turcato.
Alle tonalità di Giulio Turcato, che approfondì le varie possibilità del monocromo e delle campiture di colore, si ispira la linea Missoni, caratterizzata dall’accostamento di accenti neutri e vibranti, dove al grigio e al blu si avvicendano il rosso, il giallo, l’arancione e il verde. Pezzo forte, come da tradizione di Missoni, la maglieria, con i motivi zigzag e rachel e i nuovi jacquard che disegnano motivi astratti e distintivi. Protagoniste maglie dai pattern sfumati con colli zippati, pull con scolli a V, girocolli da abbinare con i nuovi suit in lana o in maglia, all’incrocio tra chic e comodità, altro dialogo sempre presente nelle collezioni Missoni. Spazio anche all’outerwear, tra giacche con zip da indossare sopra a leggeri imbottiti fino a classici coat dalle silhouette ampie. Tocco distintivo, il logo stagionale Missoni in corsivo, che rimanda alla firma di un artista.
Presente anche il patchwork, tra le tecniche care al marchio, con una giacca denim impreziosita da inserti in maglia realizzata con il telaio Caperdoni, marchio del savoir-faire del brand fondato nel 1953 da Ottavio Missoni e dalla moglie Rosita Jelmini. In vendita da ottobre 2022, la capsule Mountain calling, novità di stagione per donna e uomo, che combina un’ispirazione montana con l’estetica vivace della label.
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