JW Anderson, marchio creato nel 2008 dal designer irlandese Jonathan Anderson, ha annunciato la terza capsule collection in collaborazione con la Tom of Finland Foundation, istituzione nata per preservare il vasto catalogo di opere dell’omonimo disegnatore ma che si occupa anche della raccolta, della conservazione e della divulgazione di opere d’arte omoerotiche. Si tratta di un incontro perfetto tra i due mondi. Da un lato, il brand che, fin dai primi anni, ha proposto un’estetica anticonformistica e provocatoria, al di là delle classificazione di genere, che pure contraddistinguono ancora il settore della moda. Dall’altro, Touko Valio Laaksonen, nato nel 1920 in Finlandia e scomparso nel 1991, meglio conosciuto come Tom of Finland, autore di migliaia di illustrazioni omoerotiche, volutamente sproporzionate ma allo stesso tempo eleganti, raffinate e con un particolarissimo gusto per i capi di vestiario – tra pantaloni da marinaio a zampa, camicie da boscaiolo e attillatissimi giubbotto di pelle – che hanno contribuito a identificare l’immaginario gay, in particolare degli anni ’70.
«La Fondazione lavora attivamente per educare il pubblico a promuovere atteggiamenti più sani e tolleranti nei confronti della sessualità. JW Anderson è orgoglioso di supportare la Tom of Finland Foundation», dichiarano dalla casa di moda. La nuova capsule collection, in limited edition, presenta una serie di felpe, magliette, camicie e canotte, oltre ad accessori come sospensori, custodie per documenti, astucci per smartphone, marsupi e borse sui quali sono stati riprodotti schizzi e disegni dell’artista.
Se JW Anderson ha già collaborato in passato con la Tom of Finland Foundation, anche questa ultima non è nuova a dialoghi con la modo. Istituita nel 1979, già alla fine degli anni ‘90 aveva introdotto una linea di moda, sulla base delle opere di Laaksonen, che copre una vasta gamma di prodotti, dai caratteristici jeans a bottiglie di vodka, oltre che profumi e eau de toilette. Fortunata anche la collaborazione con Diesel che, oltre a varie capsule collection, ha portato anche a una mostra, “AllTogether”, collettiva presentata durante l’ultima Biennale d’Arte di Venezia, che ha portato la collezione permanente della Tom of Finland Foundation per la prima volta fuori da Los Angeles.
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