Lo spirito paradossale e provocatorio di Duchamp suscita sempre imitatori ed epigoni che quasi mai raggiungono la genialità del maestro perché non ne comprendono lo spirito. L’ironia è ormai perfettamente integrata al sistema dell’arte come l’obsolescenza è integrata agli oggetti di consumo.
Nel progetto di questa mostra lo spirito duchampiano si rivela non nell’opera che ne deriva ma nella sua messa a punto: nell’ideazione. Gabriele Di Matteo, l’autore, in realtà non fa nulla, affida la scelta delle immagini all’artista Miltos Manetas per poi rigirarle a un semplice copista che esegue il lavoro pittorico. In questo modo non è responsabile del risultato, che non dipende da lui, ma ha trasformato l’intera operazione in un “ready made”.
Riassumiamo. L’artista greco-milanes-newyorkese Manetas invia le fotografie che
Manetas ritiene che l’oggetto della pittura deve essere inedito, originale, innovativo :”La vita umana è circondata da oggetti high tech che possono apparire importanti se dipinti con le stesse dimensioni di un ritratto di
articoli correlati
Napoli Anno Zero – Qui e Ora – Castel Sant’Elmo
Il quadro di Di Matteo di Rosa Russo Iervolino senza veli
maya pacifico
mostra vista il 8 maggio 2003
Li abbiamo visti tra fiere e case d’aste in giro per il mondo. Adesso fanno parte della collezione del museo…
La Porta di Michele De Lucchi al carcere San Vittore a Milano: due battenti senza muro spalancano il possibile, trasformando…
Interviste, materiali d’archivio e un catalogo online ripercorrono l’opera irriverente e iconoclasta dell’artista famoso per le performance estreme, capace di…
Ad Abu Ghurab, una missione delle università di Torino e Napoli porta alla luce un tempio solare di 4500 anni…
Nelle vetrine di NEUTRO, un progetto dello studio Zaven indaga la possibilità di sottrarre l’oggetto alla funzione, trasformando la mensola…
Fino al prossimo 7 febbraio, a Venezia è possibile visitare “Quando il cielo finisce”: seconda mostra personale di Andrea Mastrovito,…
Visualizza commenti
no di matteo no please...la bufala commericiale partenopea. A cosa serve? Povero Duchamp, pure oggetto di delirii lisergici...
favata galattica
sono immagini carucce...
Bravo Di matteo.....finalmente un pò di cultura nell'arte