Lo spirito paradossale e provocatorio di Duchamp suscita sempre imitatori ed epigoni che quasi mai raggiungono la genialità del maestro perché non ne comprendono lo spirito. L’ironia è ormai perfettamente integrata al sistema dell’arte come l’obsolescenza è integrata agli oggetti di consumo.
Nel progetto di questa mostra lo spirito duchampiano si rivela non nell’opera che ne deriva ma nella sua messa a punto: nell’ideazione. Gabriele Di Matteo, l’autore, in realtà non fa nulla, affida la scelta delle immagini all’artista Miltos Manetas per poi rigirarle a un semplice copista che esegue il lavoro pittorico. In questo modo non è responsabile del risultato, che non dipende da lui, ma ha trasformato l’intera operazione in un “ready made”.
Riassumiamo. L’artista greco-milanes-newyorkese Manetas invia le fotografie che
Manetas ritiene che l’oggetto della pittura deve essere inedito, originale, innovativo :”La vita umana è circondata da oggetti high tech che possono apparire importanti se dipinti con le stesse dimensioni di un ritratto di
articoli correlati
Napoli Anno Zero – Qui e Ora – Castel Sant’Elmo
Il quadro di Di Matteo di Rosa Russo Iervolino senza veli
maya pacifico
mostra vista il 8 maggio 2003
Il Museo Mambo di Bologna apre alle pratiche multisensoriali di John Giorno, tra parola e ambiente, voce e spazio d’ascolto,…
Il codice miniato appartenuto alla dote di Ippolita Maria Sforza riaffiora dopo secoli e va in vendita da Il Ponte.…
La ristrutturazione della sezione Arts and Entertainment del Washington Post, con l’uscita del critico d'arte Sebastian Smee, racconta una crisi…
Dal Botero monumentale al San Giovanni Battista di Caravaggio, fino alle immagini di Magnum America e Wildlife Photographer: tutte le…
La DG Creatività Contemporanea pubblica il bando dell'Italian Council 2026: 2,7 milioni di euro per sostenere artisti, curatori e critici…
Alla Galleria Fumagalli di Milano, una mostra mette in relazione le opere di Jannis Kounellis e Andy Warhol, tra ritualità,…
Visualizza commenti
no di matteo no please...la bufala commericiale partenopea. A cosa serve? Povero Duchamp, pure oggetto di delirii lisergici...
favata galattica
sono immagini carucce...
Bravo Di matteo.....finalmente un pò di cultura nell'arte