Categorie: napoli

fino al 10.XII.2002 | Ryan Mendoza – Almost American | Napoli, Maschio Angioino

di - 21 Novembre 2002

La sua pittura abita da sempre i territori di frontiera tra letteratura e fotografia. La letteratura perché è stato il primo amore e la prima cocente delusione: voleva essere scrittore, come il padre, fino al giorno in cui (era il ’92) un suo lavoro non venne premiato al Faulkaner Pen Award. La fotografia perché sovente vecchi scatti ingialliti, trovati perlopiù nei mercatini, fungono da matrice-icona delle sue tele.
In seguito alla débacle letteraria, Ryan Mendoza(Nwe York, 1971. Vive a Napoli) inizia a studiare pittura a New York e poi a Parigi. Dopo una breve permanenza a Roma elegge Napoli città adottiva a partire dal 1995. E Napoli gli rende omaggio con un’ampia mostra in uno spazio pubblico proprio al compimento di un quinquennio formidabile per il pittore americano. Una carriera fulminante lo ha portato di fatto ad esporre solo in mostre personali a Milano, Brescia, Caserta, Torino, Monaco di Baviera e Londra, sempre in spazi di prestigio e visibilità. Le quotazioni ne hanno risentito, come si è potuto notare alla scorsa edizione della fiera ArtBasel , dove le pennellate corpose e vellutate di Ryan venivano offerte a cifre inedite per un trentenne ‘italiano’.
La pittura di Mendoza, rivolta costantemente alla figura umana ed alle sue vicende, filtra e mixa con intelligenza e scaltrezza contemporanea gli stimoli estetici dei suoi punti di riferimento pittorici. Ci si può rivedere Basquiat, ma leggermente; qualche dettaglio potrebbe far pensare a Clemente, ma senza esagerare; è certo infine che la tavolozza di Ryan debba qualcosa a Lucian Freud, a Chuck Close e ad Alex Katz , ma -appunto- soltanto qualcosa.
Sulla mostra al Maschio Angioino, frutto della verve organizzativa di un operatore culturale come Mimmo Scognamiglio tramite l’associazione Nuovi Percorsi, il giudizio non può essere completamente positivo. Il percorso risulta a tratti piatto (forse non aiutato dagli ambienti); non è del tutto comprensibile la scelta di inserire anche lavori di dimensione medio-piccola; alcuni quadri di eccellente livello sono privi della giusta evidenza; si è – in conclusione – rinunciato a dare alla mostra il ritmo che i disegni di Mendoza (belli quanto gli olii su tela) le avrebbero senz’altro conferito.
Almost American’ è in ogni caso importante ed imperdibile appuntamento dell’autunno partenopeo. Le tele hanno cromatismi soffici e particolari incerti: al centro di un universo onirico e nostalgico presentano un uomo sempre in bilico. I napoletani hanno la possibilità di salutare un nuovo, interessante concittadino.

massimiliano tonelli
mostra vista il 7 novembre 2002


’Ryan Mendoza – Almost American’; CASTEL NUOVO/MASCHIO ANGIOINO (piazza plebiscito – piazza municipio), a cura di Alessandra Paudice ed Emma Underhill, 0817955877, 081 400871 lun_sab 9_19/dom 9_14 (la biglietteria chiude un’ora prima). Catalogo disponibile; ingresso 5€

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49