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Fino al 19.II.2017 | Luca Francesconi, Senza titolo_Anime del Purgatorio | Santa Maria del Purgatorio, Napoli

di - 14 Febbraio 2017
Una volta ancora, la città di Napoli offre il suo ventre affinché artisti forestieri possano raccogliere, tra gli spasmi, occasioni feconde alla propria immaginazione.
Un invito alla fertilità che, promiscuamente, corre sul livello di calpestio urbano, quello che la Galleria Umberto di Marino propone con il progetto di Luca Francesconi (Mantova, 1979) “Senza titolo_Anime del Purgatorio”, a cura di Marianna Agliottone. Il luogo con cui l’artista ha voluto stabilire un’intima prossimità, è stato quello dell’Ipogeo della chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco. Così facendo, Francesconi, ridiscende non solo nella terra ma nei fatti della storia che si legano organicamente agli elementi. Quel luogo è sostenuto, ormai da secoli, dall’antica pratica votiva delle “anime pezzentelle”, e qui l’artista si confronta con la forza del non detto, dell’anonimato in cui egli segue e al tempo stesso disperde la propria opera, tra gli altri doni devozionali. L’intervento diretto consiste nell’aver scelto un’anima, aver arato il terriccio che copre i resti dell’ignoto defunto, aver seminato dei bulbi e aver lasciato a semicerchio, come fosse un abbraccio, due apparenti statuine la cui silhouette è composta da una somma verticale di piccole pietre raccolte in loco.

All’inizio l’intervento non si palesa chiaramente. In questa apparente mimetizzazione col tutto, con quest’intera vasca di terra, con le altre anime, e poi con il resto del luogo, le ossa, i fiori, si può già apprezzare l’accuratezza, l’attenzione, la prossimità intima dell’artista nel momento di agire sul luogo. Non serve niente più di ciò che è essenziale. Smuovendo la terra in un punto, la sua porzione schiarisce rispetto al resto assumendo una gradazione più tenue. I semi riposti da parte dell’artista sono come un voto alla luce, essi devono poter crescere anche alla presenza del buio. Così essi attendono, allo stesso modo delle anime, di elevarsi grazie alla luce che rischiari e determini il cammino della propria vita. Così l’artista crea una sintonia tra la sua opera e le altre opere, gli ex voto nell’Ipogeo; ma anche una correlazione tra la pratica artistica e quella devozionale che si manifesta attraverso la trasmigrazione dell’oggetto. Se nel caso dei ready-made la trasformazione avviene grazie all’aura che l’oggetto acquista nel nuovo contesto, negli ex-voto avviene in virtù della grazia che l’oggetto incarna al momento in cui è ribattezzato come opera di devozione. E quindi anche se il primo non è convenzionalmente un artista, si muove nello stesso spazio concettuale in cui opera il secondo.
Marcello Francolini
mostra visitata il 19 gennaio
Dal 19 gennaio al 19 febbraio 2017
Luca Francesconi, Senza titolo_Anime del Purgatorio
Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco
Via Tribunali, 39 – 80138 Napoli
Orari: dal lunedì al venerdì e domenica dalle 10 alle 14 / sabato dalle 10 alle 17
Info: info@galleriaumbertodimarino.it

Nato a Firenze nel 1984, è critico d’arte e curatore indipendente. Laurea in Storia e Critica dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno. Insegna Storia dell’arte Contemporanea all’ABAN di Nola. Curatore del Progetto Primo Mercato (2017) presso la Galleria Spazio Nea di Napoli, segnalato anche su Il Manifesto e La Repubblica. Collabora attivamente con Francesca Barbi Marinetti presso la D.D’arte s.r.l. di Roma come organizzatore di eventi e come promotore culturale de Futurismo. Ha curato il progetto Linea di Contorno esponendo oltre ad una sezione di artisti emergenti, la collezione Fabio e Leo Cei di Outsider Art, a Salerno nel 2016. È presente con Progetti di curatela presso Setup Contemporary Fair di Bologna, per l’edizione 2017 (Leonarda Cianciulli-La saponificatrice di Correggio, con l’artista Dario Agrimi) e l’edizione 2016 (Dis-Orientarsi, collettiva di 7 artisti campani). Ideatore del programma radiofonico Cattivi Maestri presso l’Unisound dell’Università di Salerno nell 2015; In Albania, Tirana, ha curato la mostra CorpoeCorpi (2015); Sempre in Albania, ha tenuto due Seminari sul Futurismo e sull’intellettuale di tipo nuovo con l’Istituto Italiano di Cultura (2013), segnalato sul Corriere della Sera. È presente nella pubblicazione Al di là della destra e della sinistra (S. Giovannini e R. Guerra a cura di). Ha collaborato come critico d’arte per la Casa Editrice Iemme Edizioni di Napoli. Collabora attivamente per la rivista d’arte Exibart. È Consulente per la sezione “mostre” della Fondazione Plart di Napoli.

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