Categorie: napoli

Fino al 19.IV.2015 | Eduardo Castaldo, Erased | Tribunali 138. Spazi della fotografia, Napoli

di - 16 Aprile 2015
Quello che, di solito, non si può fare con un’opera d’arte, al numero civico 138 di Via dei Tribunali, a Napoli non solo è consentito ma doveroso. Nonostante i molti tentativi di introdurne l’utilizzo nelle mostre, il tatto rimane un senso poco sviluppato nel campo di esperienza dell’oggetto artistico. Inutile nascondersi dietro a un dito e, senza timore della psicoanalisi o di sanzioni alle intenzioni, si deve ammettere che a tutti piacerebbe girare quella ruota di bicicletta, accarezzare quel ragno di pelo acrilico, percorrere con la mano il vuoto di quel concetto spaziale o qualunque altra cosa definita e validata dal sistema dell’arte.
Per toccare l’immagine fotografica, bisogna recarsi al decumano maggiore, nel centro storico partenopeo – che, ultimamente, pare stia vivendo una ennesima giovinezza – e bussare a Luciano Ferrara.  Il fotografo napoletano, da sempre in prima linea nella ricerca sulla fotografia di impegno civile, ha trasformato il suo domicilio in un laboratorio aperto e il contrario, un luogo di transito nel quale i modi e i tempi del quotidiano, della sperimentazione, della creazione e della fruizione si ibridano e confondono senza soluzione di continuità, nell’atmosfera sospesa tra gli scorci del Pio Monte della Misericordia e del Duomo.
Allora, sono le immagini di Eduardo Castaldo (1977) ad aprire questo nuovo percorso di vita e di sperimentazione, con la presentazione di una serie di reportage sulla rivoluzione egiziana, sulla primavera araba, sul conflitto tra Israele e la Palestina, quegli gli eventi ipertrofici, spettacolarizzati, che compaiono sulla superficie piatta degli schermi delle televisioni e degli smartphone. In questo caso, però, le fotografie sono stampate su grandi e resistenti pannelli e non sono ieraticamente attaccate alle pareti, ma addossate sul pavimento, accatastate come in un archivio da esplorare e possono essere prese, maneggiate in ogni loro parte, viste da qualunque prospettiva.

Un rovesciamento del rapporto medium-fruitore, verso lo spaesamento dell’informazione che, per una volta, può essere toccata nella sua forma concreta di oggetto documentario, orientata individualmente, scegliendo di concentrare la propria attenzione su quell’angolo del palazzo o su quell’ombra nascosta, su quel volto specifico tra la folla urlante o su quel manifesto, sull’arredamento che si indovina oltre le tende di quella finestra. Ognuno dei singoli particolari che compongono la realtà può diventare oggetto di attenzione, l’obiettivo di Castaldo punta a strutturare una visione non estetizzante, centrata non tanto sull’armonia delle forme ma sul fatto nudo, viscerale. La storicizzazione della notizia diventa un atto intimo e fisico, una conquista dei processi interpretativi e un’analisi sulle modalità di trasmissione del fatto. Come nel caso della fotografia sul massacro dei tifosi dello Zamalek – una società polisportiva con sede a Giza, sobborgo del Cairo, la cui squadra calcistica è tra le più prestigiose del continente africano – sulla quale si invita a intervenire con un pennarello, nel caso non si fosse già stati a conoscenza della notizia. Un fatto grave e recentissimo, avvenuto a febbraio 2015, ma passato sottotraccia sugli organi di informazione occidentali. Insieme a chissà quante altre stragi, destinate a rimanere senza nome, senza immagini.

Mario Francesco Simeone
mostra visitata il 27 marzo
Dal 27 marzo 2015 al 19 aprile 2015
Eduardo Castaldo, Erased
Tribunali 138. Spazi della fotografia
Via dei Tribunali, 138 – 80139, Napoli
Orari. su appuntamento
Info: info@tribunali138.it ; 081 19579242

Articoli recenti

  • Mostre

Cori angelici e intelligenza artificiale in una mostra al KW di Berlino

Fino al 18 gennaio, Al KW di Berlino, Holly Herndon e Mat Dryhurst mettono in scena un’IA che assomiglia a…

10 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Al Museo Carlo Maria Martini di Milano, l’iconografia antica dialoga con il presente

Anche nel 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano propone una programmazione aperta alla contemporaneità: quattro artisti in…

9 Gennaio 2026 18:10
  • Arte contemporanea

La Kunsthaus Bregenz ospita la mostra di un artista che vuole rimanere senza identità

Nell’iconico edificio di Peter Zumthor l’artista senza nome non presenta opere d’arte, ma una casa modulare che ospiterà in futuro…

9 Gennaio 2026 16:34
  • Fiere e manifestazioni

MIDO 2026: il mondo dell’occhialeria e del design si incontra a Fieramilano

Attesi circa 1200 espositori da 50 Paesi con 140 new entry e visitatori da oltre 160 nazioni: ultimi preparativi per…

9 Gennaio 2026 15:46
  • Progetti e iniziative

Transforming Arts: a Catania due giorni per ripensare l’arte nell’era del digitale

L'Accademia di Belle Arti di Catania presenta, a Palazzo Biscari, un forum del progetto ART.IT dedicato a creative coding, arte…

9 Gennaio 2026 13:58
  • Attualità

In Spagna, il nuovo polo del Museo Guggenheim di Urdaibai non si farà

A seguito delle proteste della popolazione, è stato definitivamente abbandonato l’ambizioso progetto di una nuova sede del Museo Guggenheim nella…

9 Gennaio 2026 12:52