Categorie: napoli

Fino al 24.IV.2014 | Giuseppe Manigrasso, Acqua | Al Blu di Prussia, Napoli

di - 20 Aprile 2015
Ipogeica, profonda o di base, meteorica o litosferica, in bottiglia di vetro e con aggiunta di anidride carbonica, l’acqua è presente nei miti di tutte le culture, elemento primario delle cosmogonie e delle rappresentazioni collettive, metafora dei concetti della vita e della morte. Non male, per un composto senza colore e sapore. In realtà, l’acqua è molto più complessa di quello che sembra e, tra le altre cose, ha una forza di aggregazione tale che permette alle gocce di aderire fortemente tra loro, per scorrere in flusso continuo. Una coesione invincibile, del tutto simile a quella che Giuseppe Manigrasso (1946) ipotizza possa esistere tra l’uomo e la donna.
Così, nella mostra curata da Diana Gianquitto, il principale liquido costituente del corpo umano diventa una superficie allegorica e perfettamente adattabile all’immagine del concetto archetipico di unione che, in dolce stil novo, si chiama amore. Inteso in ogni declinazione, dal materno all’omoerotico, a prescindere da epoche e culture.

L’acqua è l’elemento fluido che si innesta tra le sculture in esposizione, stagnando in piccoli recipienti nei quali diventa habitat, ricreando l’atmosfera rassicurante del focolare. Queste composizioni, armonizzate da un impianto coloristico coerente e dalla simmetria tra le parti, sono strutturate da nude combinazioni di legno, terracotta, ferro e ceramica. Oltre all’aspetto dell’object trouvé – consolidato dalla concretezza dei materiali, tutti prelevati dal quotidiano e levigati dall’uso, da bottiglie a calzascarpe, passando per stampelle e caffettiere – l’impianto figurativo emerge come una presenza evidente. Infatti, la disposizione surreale diventa scenografia intima, uno sfondo di simboli domestici nel quale agiscono figurine antropomorfe, «simili alla Mater Matuta, la dea del mattino protettrice delle nascite», ha detto Gianquitto, che si incontrano, si stringono e, in alcuni casi, si fronteggiano con ostilità. Allora, emblemi della violenza fisica e della sofferenza psichica, come freudiani coltelli arrugginiti e iconiche pose di crocifissione, si insinuano in questi ambienti dell’imago familiare, sacrificandone la coesione con le loro sagome opprimenti. Rivelando quel lato di oscurità che può nascondersi in qualunque rapporto, sotto forme diverse e difficilmente riconoscibili.
Mario Francesco Simeone
mostra visitata il 31 marzo
Dal 27 marzo 2015 al 24 aprile 2015
Giuseppe Manigrasso, Acqua
Al Blu di Prussia
Via Gaetano Filangeri, 42
80121 Napoli
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 17.00 alle 20.00; sabato, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Malta Biennale 2026, annunciati i premi: c’è anche l’italiana Concetta Modica

La seconda edizione della Biennale di Malta entra nel vivo e assegna i premi: tra i vincitori anche Concetta Modica,…

16 Marzo 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Manuale per disegnare sulla scena del crimine: intervista a Salvatore Garzillo

In occasione della sua mostra alla Galleria Patricia Armocida di Milano, Salvatore Garzillo, giornalista di cronaca nera per l’Ansa, ci…

16 Marzo 2026 16:30
  • Fiere e manifestazioni

YouNique 2026: a Lugano la Boutique Fair of Arts tra gallerie, artisti e talk

Dal 27 al 29 marzo 2026, Villa Ciani ospita YouNique, la fiera boutique d’arte contemporanea di Lugano: sei le gallerie…

16 Marzo 2026 13:30
  • Mostre

Per Rosa Panaro la cartapesta era materia politica: la mostra a Napoli

Alla Galleria Tiziana Di Caro, una mostra dedicata a Rosa Panaro ripercorre la sua lunga ricerca artistica, tra attivismo sociale,…

16 Marzo 2026 12:51
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 16 al 22 marzo

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 16 al 22 marzo, in scena nei teatri…

16 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Zandomeneghi e Degas, la modernità come dialogo: la mostra a Palazzo Roverella

A Palazzo Roverella di Rovigo, una mostra racconta affinità, tensioni e scambi tra Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti…

16 Marzo 2026 10:30