Categorie: napoli

fino al 29.II.2008 | Hugo Markl / James Yamada | Napoli, Raucci Santamaria

di - 8 Febbraio 2008
Non potevano essere più diversi Hugo Markl (Pasadena, 1964) e James Yamada (North Carolina, 1967): caparbio, determinista quasi fino a essere opprimente il primo; sfumato, più possibilista e discorsivo il secondo. Personalità artistiche opposte, ma inaspettatamente convergenti per la vibrazione comunicativa che inducono.
Entrare in Mamatschi di Markl è ritrovarsi asserragliati senza scampo nel cupo cromatismo di un cubicolo blu notte. Monolitiche, gigantizzate, impenetrabili si ergono A Spade, A Heart, A Diamond e A Club, inoppugnabili armi di un invincibile poker d’assi. Quattro enormi carte da gioco, sembrerebbero rappresentazione del reale, esca per riflessioni esistenziali e psicologiche su regole sociali e di vita; eppure, l’eccessiva e ipertrofica presenza dei pannelli respinge ogni interpretazione mimetica o traslata, costringendo a prendere atto della loro inconfutabile e muta essenza, quasi come accade per le sculture minimal.
Kafkianamente incarcerato nell’opera, l’osservatore è costretto a confrontarsi con contenuti che però si negano e gli sfuggono dietro l’apparente semplicità di una facciata autorefernziale. Sorprendente meccanismo di spostamento e deviazione del senso psichico dagli esiti quasi paranoici e ossessivi, in linea del resto col gusto fetish delle precedenti opere dell’artista.

Una boccata d’aria fresca, dopo il claustrofobico blu di Markl, è il caleidoscopio multicolore in Daydream Nation di Yamada. Ma l’allure naїf è subito rotta dai sensori di movimento che, quasi occhi vivi, realizzano il paradosso di essere gli unici elementi animati, seppur freddamente tecnologici, di una rappresentazione solo in apparenza “vitale”. Il panico sogno di una dimensione naturale, non mediata dalla tecnologia, fa spogliare l’uomo dei suoi panni “civilizzati” in I am now a dolphin, rituale metempsicosi da un piano all’altro dell’essere, stigmatizzata dalla frattura formale del pannello. Modularità ripresa in Black eyed sun, trasposizione astratta del passaggio da uno stadio “plumbeo” a un altro più “luminoso” del vivere.
Storm e Leif individuano, con la liricità ottenuta grazie alle potenzialità del mezzo fotografico, un’ipotetica riappacificazione dell’uomo col contesto tecnologico, subito rimessa in discussione dalla composizione scultorea di monitor di Warmer, simbolica e sadica catarsi dalla tecnologia, sobillata dal brainstorming di immagini di vita olistica e incorrotta.

Nonostante le immagini dalla forte connotazione emotiva, però, anche Yamada, come Markl, induce la sensazione di non riuscire a entrare in contatto con le atmosfere psicologiche sottese, “raffreddate” dalla mediazione tecnologica adottata. Spersonalizzato e anestetizzato dalla vita che si è creato, l’uomo di Markl e Yamada non riesce più neanche a leggere le sue carte, e diventa dipendente del gioco e delle regole che egli stesso si è imposto.

articoli correlati
Markl da Raucci/Santamaria nel 2006
Yamada con Glenn Sorensen da Raucci/Santamaria nel 2006

diana gianquitto
mostra visitata il 29 gennaio 2008


dal 13 dicembre 2007 al 29 febbraio 2008
Hugo Markl – Mamatschi
James Yamada – I am now a dolphin
Galleria Raucci/Santamaria
Corso Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, 190 – 80136 Napoli
Orario: da martedì a venerdì ore 11-13.30 e 15-18.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0817443645; fax +39 0817442407; info@raucciesantamaria.com; www.raucciesantamaria.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Architettura

Patrik Schumacher ottiene il diritto di cambiare nome a Zaha Hadid Architects

La Corte d’Appello britannica dà ragione a Patrik Schumacher: lo studio Zaha Hadid Architects potrà rinegoziare o interrompere l’accordo sull’uso…

5 Marzo 2026 10:23
  • Mostre

Vanni, la natura come linguaggio pittorico: la mostra alla Galleria Malinpensa

Alla Galleria Malinpensa by La Telaccia di Torino apre la mostra personale di Vanni: in esposizione, una selezione di opere…

5 Marzo 2026 9:42
  • exibart.prize

exibart prize incontra Matteo Cervone

I temi psicosociali sono il mio centro di attenzione: le relazioni, i bisogni, il “momento decisionale” sono elementi ricorrenti

5 Marzo 2026 8:44
  • Mostre

Architettura ed effimero alla Querini Stampalia: la mostra “Nulla di preciso” nell’Area Scarpa

A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…

5 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

A Milano, l’asta di Kruso Art che intercetta collezionisti consolidati e nuove generazioni

Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…

4 Marzo 2026 21:22
  • Arte antica

Un busto di un Cristo Salvatore a Roma potrebbe essere di Michelangelo

Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…

4 Marzo 2026 18:02