Categorie: napoli

Fino al 30.I.2001 | Augusto Perez. Il Mito della scultura | Napoli, Castel Dell’Ovo

di - 16 Gennaio 2001

Perez aveva un rapporto conflittuale con la sua città. Di carattere ritroso, timido, era difficile ‘stanarlo’. Prima che morisse, all’età di 71 anni, la città di Napoli aveva già deciso di omaggiarlo con una grande mostra a Castel dell’Ovo, occasione in cui, probabilmente, egli sarebbe uscito dal suo ‘rifugio’ di Palazzo dello Spagnolo per incontrare le autorità, oltre ai suoi numerosi estimatori. Perez non si era mai sentito completamente accettato nella sua città, nonostante la mostra antologica che Palazzo Reale gli aveva dedicato nel 1992. Afflitto da un grave male, le uniche persone che l’artista vedeva da alcuni anni erano il figlio, la moglie e pochi amici. Fin dal suo esordio, nel secondo dopoguerra, Perez assunse delle posizioni autonome e originali, lontano dai movimenti maggiori, chiuso nel suo background fatto di malinconiche visioni immerse nel passato, seppur completamente reinventato e indipendenti da ogni tipo di accademismo. Le sue sculture entrano in pieno merito nel ciclo del realismo degli anni ’50, sulla scia di Giacomo Manzù e Medardo Rosso. Il segno inconfondibile di Perez sta nello sfaldamento concettuale e grafico dei contorni, come in una sorta di ‘erosione’, in cui la materia si riduce a forme simili a zolle di terra, grumi che alludono a uomini, gambe, mani, gomiti. L’artista lavora sul concetto del non finito, dando vita ad un universo malinconico, in cui l’arte da narrativa diventa pura azione, in uno scomporsi e ricomposi della materia.

La sua arte subisce continue metamorfosi durante il percorso creativo, trovando la sua piena espressione e il suo culmine nel ‘Narciso’, in cui pezzi della realtà vengono uniti ai materiali plastici. L’idea di Perez è soprattutto quella di rinnovare dal profondo la scultura, trasformandola, da monumento commemorativo, consunto e obsoleto, a opera viva, calata nel reale e nelle sue suggestioni, pulsante e brillante di luce propria. La sua arte può essere collocata in quel luogo misterioso tra il visibile e l’invisibile, tra il tangibile e l’intangibile, essere non essere. Come le trasformazioni dell’aria, della materia, di tutto ciò che ci circonda. Rimane uno dei più grandi scultori italiani del ‘900, uno dei pochi che ha continuato egregiamente la ricerca, facendo diventare la scultura cosa viva, nelle sue infinite sperimentazioni e innovazioni.

Articoli correlati:
Scultura italiana del dopoguerra
Anno 2001: un nuovo secolo, un nuovo millennio

Andromeda Aliperta



Augusto Perez- Il Mito della scultura Castel Dell’Ovo, Borgo Marinari, Napoli, Museo San Pietro,. Ore 10-17 feriali- Festivi 10-13,00, chiuso il lunedì. Tel 081 2400055. Accesso disabili: SI, servizi igienici: SI, lingue straniere: NO, bookshop: SI, audioguide: SI, bar/ristorazione: SI, catalogo: Electa, Napoli. In mostra, tempo di vista: 60min.


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: la mostra sulle acque sacre dell’Italia preromana

A Venezia, fino al 29 settembre 2026, una mostra archeologia esplora culti, santuari e riti legati all’acqua tra Etruschi e…

7 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Art Gender Gap: una mostra per riflettere sul ruolo delle donne nella storia dell’arte

La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…

6 Marzo 2026 18:59
  • Mostre

Rebecca, la casa è un corpo: Benni Bosetto trasforma l’HangarBicocca in un organismo vivente

Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…

6 Marzo 2026 17:39
  • Attualità

La guerra tra USA, Israele e Iran sta colpendo anche il patrimonio culturale

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a intensificarsi e si registrano danni anche al patrimonio culturale da…

6 Marzo 2026 17:10
  • Arte contemporanea

Allo SMAC di Venezia, una grande mostra di Lee Ufan per la Biennale Arte 2026

Una grande esposizione dedicata a Lee Ufan aprirà presso SMAC Venice nel maggio 2026: il progetto, curato da Jessica Morgan…

6 Marzo 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Al SuperOtium di Napoli una serata di screening sulla videoarte contemporanea

Residenze, programmi, piattaforme, collezioni: con Visual Conversation, SuperOtium riunisce a Napoli le ricerche contemporanee nazionali e internazionali sui linguaggi della…

6 Marzo 2026 13:30