Categorie: napoli

Fino al 30.VI.2015 | Güler Ates, Il segreto nel silenzio | Galleria Spazio Nea, Napoli |

di - 29 Giugno 2015
Una figura coperta da un velo percorre la sacralità delle stanze private del Palazzo imperiale di Udaipur, nel Rajasthan. L’identico profilo nascosto esplora l’immobilità dei corridoi fitti di libri, della biblioteca della Royal Academy of Arts di Londra. Tra le pieghe del tessuto, nella presenza rarefatta delle cose, c’è
un’ambiguità silenziosa da lasciare intatta.  
Per la sua prima mostra in Italia, a cura di Massimo Sgroi, Güler Ates (1977) espone due serie di fotografie – realizzate tra il 2012 e il 2013, tra l’India e la Gran Bretagna, dove attualmente vive e insegna tecniche di stampa digitale, al Royal College of Art – che intrecciano l’atmosfera evanescente di un racconto intimo e i temi più affrontati dalla storiografia contemporanea, dagli studi postcoloniali, una branca particolarmente sentita soprattutto nella ricerca politica e filosofica anglosassone, alla storia di genere che, in convergenza con l’antropologia e con la storia sociale, riconosce all’identità femminile il ruolo di soggetto nell’azione storicamente determinata. «Mi interessano i simboli attraverso cui posso interpretare la diversità delle condizioni sociali e culturali, in particolare della donna», ha spiegato Ates, la cui ricerca si concentra su quelle strutture della differenza resistenti tra gli stereotipi occidentali e orientali.

Così, nelle sue fotografie, tutto si gioca su un contrasto messo in dialogo, sul rapporto tra le zone chiare e lo sfondo scuro. Punti di luce si aprono tra il riflesso opaco delle vetrate e l’ombra delle scansioni dell’architettura rajput, macchie colorate tra le balaustre lignee e le linee rigorose dei dorsi dei libri, ordinatamente impilati sugli altri ripiani della biblioteca d’arte più antica di tutta la Gran Bretagna. I materiali, approfonditi da questo chiaroscuro, risaltano con una preziosità antica, immobile, «mi ispiro molto alla tradizione europea, soprattutto a quella fiamminga», ha specificato l’artista. In questi spazi della sospensione cronologica, dove la storia è fissata negli elementi architettonici e nei titoli impressi sulla carta, aleggiano sagome indecifrabili, nascoste o, al contrario, rese percepibili da un velo colorato, apparizioni antropomorfe la cui suggestione rimanda, immediatamente, alla complessità delle condizioni femminili, al rapporto del genere con i processi storici e sociali. Le figure velate sono particolari armonici negli spazi e si inseriscono nella stratificazione dei luoghi come elementi di raccordo, sanando le fratture. Güler Ates, con la leggerezza silenziosa di un’ipotesi visiva, ricorda che non esiste una disuguaglianza giusta o sbagliata e l’elevazione di un modello di civiltà è solo il prolungamento di un’impostazione coloniale, un atto semplicistico, banale, come spesso è il male.
Mario Francesco Simeone
mostra visitata il 15 maggio
Dal 15 maggio 2015 al 30 giugno 2015
Güler Ates, Il segreto nel silenzio
Galleria Spazio Nea
Via Costantinopoli 53 – 80138, Napoli
Orari: dal lunedì alla domenica, dalle 9.00 alle 2.00
Info: info@spazionea.it – 081451358

Articoli recenti

  • Mostre

Roberto Amoroso e il multilivello delle immagini: pittura digitale tra percezione e manipolazione

Fino al 18 aprile 2026, alla galleria 10 & zero uno di Venezia, la mostra “Manipolazione d’origine controllata” di Roberto…

8 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Da Cambi Casa d’Aste, un viaggio nella ceramica europea e persiana

Maioliche, porcellane e un vetro veneziano sono i protagonisti della vendita (e mostra) genovese, a Castello Mackenzie. Ecco gli highlights…

7 Aprile 2026 21:30
  • Arte contemporanea

Più o meno un’indagine sulla pittura: intervista a Roberto Cuoghi

L'immaginario di Roberto Cuoghi in mostra alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Incontro con uno degli artisti più…

7 Aprile 2026 19:30
  • Beni culturali

Il mercante d’arte David Nahmad dovrà restituire il Modgliani rubato da nazisti

Dopo una battaglia legale durata dieci anni, la giustizia ha deciso: il miliardario mercante d'arte David Nahmad dovrà restituire un…

7 Aprile 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Giusi Sferruggia, la pittura è un rituale tra controllo e abbandono

In questa intervista a margine della sua mostra negli spazi di MARTHA, a Palermo, Giusi Sferruggia ci racconta la sua…

7 Aprile 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

I Limiti Non Esistono: il libro-scultura di Fulvio Morella per Milano Cortina 2026

Il progetto di Fulvio Morella, presentato in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, raccontato in un libro…

7 Aprile 2026 13:30