Il 26 marzo 1999 gli eredi di Raffaele Viviani consegnarono in deposito temporaneo alla Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli l’archivio del grande drammaturgo e, il 12 aprile dell’anno successivo, una sala della Biblioteca è stata intitolata al commediografo stabiese e destinata a conservarne le “carte”. La raccolta, costituita di corrispondenze, autografi, copioni e spartiti, locandine e manifesti, fotografie e riviste, è diventata così patrimonio della collettività. L’esposizione vuole rendere omaggio al grande maestro scomparso nel 1950 attraverso un itinerario cronologico, diviso per sezioni, che mette in evidenza le tappe salienti del suo percorso umano ed artistico. Da Gli esordi in cui è ricostruito il “battesimo della scena” di Raffaele Viviani evidenziando il suo essere “figlio d’arte” agli anni del Varietà , quando nel 1904 al teatro Petrella a Basso Porto interpretò lo scugnizzo facendo così il suo ingresso nel mondo delle stelle del Varietà.
Il 1917 segna il passaggio dal varietà al teatro, passaggio che lo stesso commediografo spiega nell’autobiografia; esposti i copioni, i bozzetti e le foto di scena, i testi dei canti, le partiture e le locandine teatrali. La tournée in Sud America segna un’altra tappa fondamentale per l’arte di Viviani che nel 1929 con la sua compagnia toccò le città di Buenos Aires, Rosario, Montavideo, San Paolo.
Ramona B. Cuocolo
Napoli
Raffaele Viviani: Immagini di scena
Biblioteca Nazionale –Sala Giacomo Leopardi
Lunedì – mercoledì – venerdì- sabato ore 10 – 13 martedì- giovedì 10-13/15.30-18
[exibart]
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A Raffaele Viviani i miei omaggi.
buona sera,
sono alla ricerca di aclune informazioni su mia nonna.
So che ha fatto parte per un periodo della compagnia VIVIANI, come cantante lirica, il suo nome d'arte era TINA DARCLE' il nome effettivo Concetta Sgravo.
Mi piacerebbe sapere se avete tracce di questa sua presenza per poter avere qualche notizia.
Complimemti per i contenuti della mostra.
Grazie cordiali saluti
Antonella Fratta