Categorie: napoli

fino al 30.XI.2005 | Giovanni Anselmo | Napoli, Galleria Alfonso Artiaco

di - 10 Ottobre 2005

No, non è dolce naufragare nel mare che Giovanni Anselmo (Borgofranco d’Ivrea, 1934) ha preparato per la riapertura di stagione da Alfonso Artiaco. D’altra parte, se così avesse voluto, l’artista avrebbe sparpagliato sul pavimento della galleria –la cui pezzatura, purtroppo, non costituisce uno sfondo esaltante per l’opera- soffici cuscini e non pietre massicce. Una scelta ovvia e naturale nell’economia di un percorso che, pur riproponendo qui alcuni valori fondanti della propria estetica -la riflessione sul peso e sulla materia- sembra derogare rispetto a quella poetica solitamente ricondotta in una trama d’energie bloccate, in quel tumulto segreto di tensioni e torsioni ravvisato dalla critica fin dall’esordio poverista.
Ad ispirare questa installazione, invece, sembra essere stata piuttosto l’espansione di una forza che, non più trattenuta, ha riempito senza violenza l’ambiente, per suggerire all’intuito una serie di associazioni. Immagini arbitrarie e intermittenti, che parlano di convergenza come di dispersione, i blocchi grigi possono assumere l’aspetto d’una schiera, che si raccoglie intorno ad una guida o si dirige verso un’unica meta, ferma sul crinale dell’orizzonte. Basta però salire su questi “sassi” ben squadrati e levigati per diversificarne le possibili letture. La scena, allora, diventa quella d’un naufragio o d’una navigazione a vista, vissuta bordeggiando sinuosamente nel dedalo di zattere di pietra o tentando un periplo intorno all’ile flottante. Un pantano di terra anch’esso alla deriva, con una bussola infilata nel cuore per trovare un corso nella corrente.

Nel muto accavallarsi di ipotesi e percezioni, l’occhio è inesorabilmente attratto verso un unico approdo: una lingua blu e violetta dalla texture vellutata, fessura sull’Oltre aperta nella parete grazie al colore. È questo il fuoco visivo e concettuale dell’opera, il nucleo dei dissidi generati dall’irrisolvibile contrapposizione tra finitezza fisica e dilagare delle proiezioni mentali (che qui finiscono col prendere il sopravvento su quelle concrete). E’ il perno di un discorso dal tono greve, ma che ambisce ad alitare nel cosmo almeno uno stralcio di questa piccola parabola ulissiaca, in cui il desiderio di varcare i confini del mondo dato si culla nella sua stessa frustrazione.

articoli correlati
O luna tu, mostra di apertura per il beneventano ARCOS
1972. Arte povera a Torino

anita pepe
mostra visitata il 27 settembre 2005


Fino al 30 novembre
Giovanni Anselmo, “Dove le stelle si avvicinano senza posa di una spanna in più, mentre il paesaggio e il panorama si avvicendano, la luce focalizza, l’oltremare indirizza, la terra si orienta”
Napoli, Galleria Alfonso Artiaco, Piazza Dei Martiri 58 (80121). +39 0814976072 (info), +39 08119360164 (fax). lunedì-sabato: 10.00-13.30/16.00-20.00
info@alfonsoartiaco.comwww.alfonsoartiaco.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Donne che escono dai muri. Marina Lubrano in mostra ad Alveare Culturale

Fino al 27 marzo Alveare Culturale, spazio milanese in continua trasformazione, ospita la mostra “Donne che escono dai muri”, personale…

16 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00